PASSATO & FUTURO (LA MITOLOGIA)

Tutto ciò che amo lo scrivo questo è lo scopo del mio sito. Ed oggi voglio scrivere o meglio documentare una delle passioni che più mi rappresenta ovvero la MITOLOGIA GRECA E ROMANA anche se devo ammettere che preferisco la versione greca.

Voglio farlo in modo chiaro e piacevole partendo dalle origini.

3 SONO I PUNTI FONDAMENTALI:

  1. I MITI DELLE ORIGINI

L’Età degli DEI: Tutto cominciò con il CAOS (il nulla) e dal vuoto del caso nacque GEA (la terra) con alcune altre divinità primordiali : EROS (l’amore) , ABISSO (il tartaro), EREBO (l’oscurità).Gea senza alcun uomo generò URANO (cielo) che una volta nato fecondandola nacquero i titani : 6 maschi e 6 femmine (CRONO, OCEANO, CEO,CRIO,IPERIONE, GIAPETO,TEIA ,REA ,TEMI,MINEMOSINE,FEBE,TETI.) dopodichè nacquerò i monocoli detti anche CICLOPI (BRIONTE ,STEROPE ED ARGE) e gli ECATONCHIRI (BRIAERO,GIGE E COTTO) dalle cento mani. Urano gettò i figli nel tartaro per paura che lo spodessasserò ma uno di essi venne salvato dalla madre gea esso si chiamava Crono una volta cresciuto vendicò i fratelli e sposò la sorella Rea da cui ebbe molti figli che per lo stesso motivo del padre decise di mangiarsi uno ad uno ; ma anche questa volta con l’aiuto di Rea uno di essi si salvò . Era chiamato ZEUS e venne affidato alle cure della capra Amaltea, una vola grande fece bere una pozione al padre per risputare fuori i suoi fratelli e così insime a loro e con l’aiuto dei ciclopi sconfisserò il padre e gettarono crono e i titani nel tartaro.

GLI DEI DELL’OLPIMO

Dopo la cacciata dei titani tra le principali divinità greche spiccarono gli olimpi chiamati così perchè risiedevano sulla cima del monte Olimpo sotto la guida di Zeus ma ovviamente c’erano molte altre divinità agresti come:

-il dio capra Pan;Ninfe, Naiadi (abitavano le sorgenti), Driadi (  abitavano gli alberi), Nereidi ( abitavano i mari) , i satiri ed anche le forse oscure come le ERINNI ( O FURIE) che si credeva perseguitassero coloro che avessero commesso crimini contro i propri consanguigni.

Gli Dei vengono raffigurati come essere mortali dotati di un corpo idealizzato ma assolutamente reale. La caratteristica dell’antropomorfismo greco è che gli dei sono persone non astrazioni,idee o concerri . Aldilà del loro aspetto gli dei erano dotati di fantastiche capacità: immunità dalle malattie o dalle ferite, l’immortalità dunque e l’eterna giovinezza grazie al consumo di nettare ed ambrosia che rinnovava il loro sangue divino.

2. ETÀ DEGLI DEI E DEGLI UOMINI

Ci fu un età in cui dei e uomini agivano fiano a fianco e ciò accadde in tempi immediatamente successivi alla creazione del mondo queste vicende vengono divise in 2 grandi periodi :

I RACCONTI D’AMORE                                                     

Spesso parlano di incesti, seduzioni , stupro di donne mortali da parte delle divinità unioni dalle quali nascevano gli EROI ad esempio da afrodite ed anchise nacque ENEA o da peleo e teti da cui nacque ACHILLE.

I RACCONTI DELLE PUNIZIONI

Qui le vicende ruotano attorno al furto o a scoperte ed invenzioni come quando Prometeo ruba il fuoco degli Dei o quanto Tantalo ruba il nettare e l’ambrosia dal loro tavolo e ancora quanto prometeo e licaone inventano i sacrifici ….

3.ETÀ DEGLI EROI

La poesia epica e genaologica creò dei cicli epici di leggende che ri raggruppano attorno alla figura di determinati eroi che figuravano in leggende diverse ad esempio el grandi avventure di ERACLE secondo molti rappresentano l’inizio dell’età degli eroi e a quest’epoca risalgono anche la creazione dei miti di 3 grandi leggendari imprese militari: la spedizione degli argonauti, la guerra di troia e la guerra tebana.

LA SPEDIZIONE DEGLI ARGONAUTI

Gli Argonauti (in greco antico: Ἀργοναῦται, Argonâutai) furono quel gruppo di circa 50 eroi che, sotto la guida di Giasone, diede vita a una delle più note e affascinanti narrazioni della mitologia greca: l’avventuroso viaggio a bordo della nave Argo, che li condurrà nelle ostili terre della Colchide alla riconquista del vello d’oro.[2]

Gli eroi erano accorsi alla chiamata degli araldi inviati in tutta la Grecia per organizzare la spedizione che Pelia, re di Iolco, aveva imposto a Giasone, figlio di suo fratello Esone.

Pelia, infatti, era diventato re di Iolco dopo aver usurpato il trono a suo fratello Esone, legittimo erede al trono, da lui fatto imprigionare insieme al resto della famiglia. Giasone accettò l’insidiosa richiesta alla sola condizione che, in caso di successo, Pelia avrebbe liberato i suoi cari.

LA GUERRA DI TROIA:

Nella mitologia greca, la guerra di Troia fu una sanguinosa guerra combattuta tra gli Achei e la potente città di Troia, presumibilmente attorno al 1250 a.C. o al 1194 a.C., nell’odierna Turchia.

Gli eventi del conflitto sono noti principalmente attraverso i poemi epici Iliade ed Odissea di Omero, composti intorno al IX secolo a.C. Entrambi narrano una piccola parte del conflitto: l’Iliade i fatti avvenuti durante l’ultimo anno di guerra, l’Odissea, oltre al viaggio di Ulisse per tornare in patria, narra la conquista di Troia. Le altre opere del “Ciclo Troiano” sono andate perdute e sono conosciute solo tramite testimonianze posteriori. Singoli episodi sono infatti descritti in innumerevoli testi della letteratura greca e latina, e dipinti o scolpiti in numerose opere d’arte.

Secondo l’Iliade, la guerra ebbe inizio a causa del rapimento di Elena, regina di Lacedemone (la futura Sparta), ritenuta la donna più bella del mondo, per mano di Paride, figlio di Priamo re di Troia. Menelao, marito di Elena, e il fratello Agamennone radunarono un esercito, formato dai maggiori comandanti dei regni greci e dai loro sudditi, muovendo guerra contro Troia.

Il conflitto durò dieci anni, con gravissime perdite da entrambi gli schieramenti. Fra le vittime vi fu Achille, il più grande guerriero greco, figlio del re Peleo e della dea Teti. Achille era re dei Mirmidoni, che condusse in molte battaglie contro Troia, venendo infine ucciso da Paride che, per vendicare la morte del fratello Ettore, lo colpì con una freccia al tallone, suo unico punto debole. Troia infine cadde grazie all’astuto Ulisse e al suo piano del cavallo di legno, cambiando l’esito del conflitto.

È ancora oggetto di studi e di controversie la questione della veridicità storica degli avvenimenti della guerra di Troia. Alcuni studiosi pensano che vi sia un fondo di verità dietro gli scritti di Omero, altri pensano che l’antico poeta abbia voluto raggruppare in un unico conflitto, quello fra greci e troiani, le vicende di guerre e assedi diversi succedutisi nel periodo della civiltà micenea. Alcuni studiosi pensano, invece, che Omero non sia mai esistito o che Iliade e Odissea siano opera di autori diversi.

I due poemi hanno comunque reso possibile la scoperta delle presumibili mura di Troia, collocando cronologicamente la guerra verso la fine dell’età del Bronzo, intorno al 13001200 a.C., in parte confermando la datazione di Eratostene

LA GUERRA TEBANA:

La mitologia di Tebe è formata dalla lunga serie di miti riguardanti la città greca. Essa include dunque la fondazione della città ad opera di Cadmo, la vicenda delle Baccanti, la cosiddetta saga dei Labdacidi (ossia le vicende di Laio, Edipo e dei suoi discendenti: i capitoli “La storia di Edipo” e “I sette contro Tebe” in questa trattazione) e numerose altre storie. Era raccontata dai poemi epici del Ciclo Tebano, oggi completamente perduti, ad eccezione di qualche riassunto e pochissimi, brevi frammenti.

Viene qui fornito un riassunto delle vicende raccontate dal mito. Va tuttavia tenuto presente che il mito stesso si presenta in varie versioni differenti, ed è dunque inevitabile una cernita, a volte arbitraria, nell’impossibilità di dare conto di ognuna delle varianti. Si è comunque in generale cercato di riportare la versione più nota.


Qui di seguito un albero genealogico per mettere un pò in chiaro i gradi di parentela ❤

Risultati immagini per dei dell'olimpo

 



Spero di essere stata abbastanza esaudiente in questa sintesi del mondo che più mi affascina! e come prossimo passo vorrei parlare di ogni divinità principale ed analizzarla in ogni suo aspetto e di seguito anche i favolosi miti di questo mondo.

Katrine Petrova.

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