GIOCO DI INTUIZIONI (capitolo 4)

IL MOMENTO DELLE RISPOTE

Eravamo sul vagone metro e continuavo a pensare c’era silenzio e non volevo sprecare il momento così decisi di parlare: < Senti ora mi devi dire tutto dall’inizio alla fine> lui sembrava stupito da questo mio scoppiò di illarità però dovevo sapere e avrei saputo in un modo o in un altro.< Non posso, non posso dirti niente sappi che sei in pericolo> <Appunto perchè sono in pericolo dovrei sapere cavolo! dimmi chi sei tu perchè sono così compromessa alla fine non ho fatto niente di che… chi sei tu? un militare immagino, comunqu sia io verrò a sapere tutto che tu lo voglia o no troverò il modo e poi perchè ci tieni tanto a me non ci conosciamo nemmeno! > <Incomincerò a rispondere alle tue domande ma non dovrai dire niente a nessuno e questo è un ordine kat> <okey promesso> risposi < e dovrai andare a riprendere quel video domani stesso! intesi?> disse lui con tono grave < No questo non posso farlo o almeno lo deciderò se quello che mi dirai sarà abbastanza> <Va bene va bene ci ho provato ma comunque domani lo andrai a riprendere e se non lo farai tu lo farò io! > rimasimo in silenzio tutti e due quando incominciò a raccontare.

Come avrai capito sono un militare colonnelo, per la precisione , e sono in missione segreta e una delle più segrete perdipiù il mio nome in codice è Folgore98102 e questo fa parte delle cose che nessuno deve sapere almeno che non te lo dica io. Sono stato inviato dal centro operativo di londra per evitare un attacco terroristico da parte delle cellule che operano nel Mosshad ovviamente nessuno a mai visto i loro volti e io sono riuscito a vedere ed entrare in contatto con loro solo la scorsa notte ovviamente ero stato scoperto e mi avrebbero ucciso dato che ero riuscito a identificare il loro volto ora sono controllato e non riuscirò mai ad uscire dal paese perchè hanno connessione d’appertutto così sono costretto ad agire sottocopertura e ad aggirarmi nell’ombra. Ora il problema per loro è eliminarmi così che non abbiano mie soffiate anche se non sanno che non ho alcuna ricetrasmittente a numero sicuro per contattare la base  dato che l’ho persa ritornando al problema oltre ad essere io che volgliono elimiare sei anche tu ti hanno riconosciuto e sanno tutto di te e della tua famiglia non so se sappiano del video ma devi tenerlo ben nascosto perchè l’unica prova visiva che il governo abbia sulla loro cellula. Ecco tutto e c’è altro se non torno prima di 24 giorni metteranno il lucchetto alla pratica la archivieranno e mi daranno per morto quindi non avrò accesso a nessun file e sarò etichettato come terrorista dato che la mission e più che segreta. <oh cavolo,mi aspettavo di tutto giuro ma non diessere finita in una situazione del genere, e l’agnezia come si chiama> <Top secret> <c’è altro che dovrei sapere? tipo il tuo vero nome?> <no quello non lo saprai e cara signorina kat hai già saputo su cosa si basa la missione e più di qualsiasi cosa..> Allora decisi di non fare altre domande quello che mi aveva detto sapevo che era la verità e domani sarei tornata per riprendere il video almeno quello glielo dovevo. <Sai ti proteggero perchè mi hai salvato la vita e non ho mai visto un ragazzina con un sangue freddo del genere non staresti male arruolata nell’esercito> non mi aspettai una simile dichiarazione però ero orgogliosa di quello che mi aveva detto. <Perchè ti sei arruolato te? fulmine93 e qualcosa > disse ridacchiando < è una lunga storia… è folgore98102> reclamò lui ridendo <okey non farò altre domande fulmine8210> < Non c’è la farai mai vero?> riserò all’unisono… Era una bella scenza se solo avessero saputo cosa gli attendeva ma per ora rimaniamo fermi a questa scena e non dimentichiamone alcun particolare…

L’aveva accompagnata a casa assicurandosi che nessuno la seguisse lui voleva proteggerla perchè le ricordava tatno sua figlia e quello che l’era successo a causa sua e non poteva che sarebbe stato la causa di un altro omicidio e non di un altra ragazzina che per cause sconosciute si trovava li al momento e nel posto sbagliato . No lui non avrebbe mai permesso una cosa del genere. Aveva già organizzato tutto doveva solo fare in modo che la ragazza capisse capisse che era meglio per lei e la famiglia ma non sapeva se avrebbe mai accettato una porposta del genere… e se ci pensava bene nessuno l’avrebbe accettata se non per motivi estremi.. lui non sapeva nemmeno se dirgli quello che era il suo piano o metterlo completamente da parte e pensare ad altro era terribile una cosa del genere.. Non gli era rimasto nessuno e sapeva che molto probabilmente non sarebbe mai tornato a londra però ogni giorno sperava e pensava ancora un giorno e poi è finita…

Ancora uno..

Katrine Petrova

VIVRAI SEMPRE P&B

Oggi vorrei tanto fare omaggio al nostro paul walker morto per strada un pò ironico vista la situazione. Io non lo mai conosciuto veramente però ho visto dal primo al settimo film che ha fatto con la saga fast and fourious ed è così triste sapere che un così bravo attore una così brava persona possa essere veramente morta in un età talmente giovane! Sono felice per la commuovente fine di fast and fourious 7 che ha salutato degnamente se non rigorosamente paul e sarà sempre nei nostri cuori come dice vin sarà sempre nostro fratello. Con un finale del genere non potevano non cadere lacrime rivivere tutte le volte che lo avevi visto sul grande e piccolo schermo dal primo al settimo F&F  tante emozioni, emozioni che lui ci aveva dontato che era riuscito a lasciare nei nostri cuori dall’inizio alla fine. Personalmente mi ha molto commosso vedere scene della prima,terza,quarta,quinta e sesta serie rivedere come era cambiato come tutto era cambiato nella storia dall’inizio alla fine come siera creata una famiglia  e non solo nella finzione. Io mi ricordero lui come un FRATELLO anche se non lo mai conosciuto o visto di persona qualcuno che ti regala certe emozioni ha il diritto di entrare a far parte dei miei ricordi e del mio cuore per sempre… Non dimenticherò mai e poi mai dall’inizio alla fine e piangerò ogni volta per il grandissimo finale che gli hanno donato. Si non l’hanno fatto morire no l’hanno fatto rivivere nei cuori di tutti ed è il regalo più bello che si potesse avere nel giorno di pasqua.Quindi caro paul io ti non ti dico riposa in pace ma veglia su di noi che siamo ancora su questa terra e non sappiamo cosa succederà domani. Ogni F&F nuovo sarà dedicato a te e spero propio che dall’altra parte o ovunque tu sia in questo momento abbia un traduttore. Un abbraccio e con tanto affetto ti saluto e non ti dimenticherò mai dall’inizio alla fine

Kat

GIOCO DI INTUIZIONI (capitolo 3)

LA BOTTEGHA

Ritronata a casa verso le 3 di notte e ancora una luce era accesa in casa di Katrine. Non le aspettava niente di buono se non tutta la famiglia riunita e tanti poliziotti che facevano domande e cercavano di rassicurare la madre. Per fortuna che non aveva invitato a salire il misterioso uomo che l’aveva messa nei casini. Ora però doveva trovare qualcosa da dire e al più presto! Un poliziotto urlò appena la vide e tutta la famiglia si precipitò nell’ingresso. Si passò dal momento di felicità alla rabbia più totale in una frazione in un secondo! Così incominciò il suo racconto più ralistico di quanto pensasse! Aveva perso l’autobus e il giorno prima il cellulare con quello vecchio senza credito ! Perdipiù l’amica le aveva dato buca ed era rimasta tutto il giorno bloccata a causa dello scipero dei mezzi, insomma sembrava caduto tutto a pennello e nessuno fece più domande anche se per i fratelli qualcosa di non detto c’era sicuramente. Finalmente si poteva tornare a letto ma non riuscì a chiudere occhio aveva così tanti pensieri per la testa…



La mattina seguente era di nuovo una giornata piovosa e si ricordò del cellulare. Decise di scaricare tutto su computer e guardare il video che attendeva di vedere da tempo. Quando aprì il file l’unica cosa che vide era la scena muta di quello che era successo impratica le aveva mentito l’uomo e questo la fece insospettire ancora di più su quello che nascondeva e del perchè ora doveva proteggerla . Passò tutta la giornata a guardare il video ed essendo buio nemmeno portarlo alla polizia avrebbe portato a niente! L’unica cosa che le venne in mente era di trovare un modo per risalire ai dialoghi ma purtroppo stà volta non aveva nessuno in famiglia a cui avrebbe potuto chiedere nemmeno ex di ex. Decise di cercare su internet qualcuno in grado di leggere il labiale e che no avesse un salario troppo alto e cercando di non trovare gente strana . Trovò e chiamò un inserzione che le sembrava buono e abbastanza convincente . Gli rispose una voce anziana. Lei gli spiegò che voleva un appuntamento privato e che si trattava di una cosa importante. Prenotò per il pomeriggio del giorno dopo dato che non l’ avrebbero mai fatta uscire ,i genitori, dopo quello che era successo ieri sera e non aveva più storie da raccontare per quel giorno.

Dopo scuola arrivò il momento di andare alla ricerca della bottega dove lavorava il signore sperando in bene che non facesse troppe domande e che non impiegasse troppo! Rischiava di compromettere tuto facendo vedere a qualcun’altro il video ma aveva già preparato il discorso. Arrivata alla bottega bussò e per fortuna non c’era nessuno. disse alla ragazza che trovò in fondo alla stanza buia, che aveva un appuntamento con il lettore labiale. Le indicò un altrà stanza a destra. Bussò si ritrovò un anziando signore intento a leggere chiese di entrare e si chiuse la porta alle spalle. <Buongiorno signorina, cosa posso fare per lei? > disse lui con la sua voce rauca. < Ehm… avrei un appuntamento per farle leggere le labbra del…. video che le ho portato.< Si si ricordo, di cosa si tratta?> Aspettava solo più quella domanda che si era preparata da tempo! < Stiamo girando un film a scuola e stò prendendo molto seriamente la cosa ,abbiamo ingaggiato ragazzi di ogni età con una trama assolutamente imprevedibile e questo e una clip che hanno perso i nostri rivali vorrei sapere di cosa tratta la loro storia si, sa per avere un vantaggio in più! > finiì di dire e sfoggio un finto sorriso di imbarazzo, non era sicura che ci fosse cascato ma sperava che non le facesse altre domande. Prese gli occhiali e chiese di mostrargli il video. Lo proiettarono su una lim e stettero insilenzio mentre lui sembrava molto concentrato a capire cosa dicesso e lei molto impaziente a sapere cosa le avrebbe detto. <Potrei tenere il video per qualche giorno e poi le mandarei un email per avvertirla quando ho finito> aggiunse poi che le avrebbe scritto un dialogo su quello di cui parlavano . Lei però non si aspettava quella proposta e chiese quanto ci sarebe voluto. < Non molto signorina, deduco che abbia fretta giusto?>  < Ehm.. si dobbiamo essere pronti per la prima fra due giorni, sa di cosa parlano in generale? > < Si direi che da come si vede nelle immagini minaccino l’uomo  a dirgli qualcosa riguradante qualche missione segreta, una trama davvero consistente per dei ragazzi della vostra età!> <Eh già ,come le ho detto siamo molto presi da questo compito deve sapere che c’è in ballo una scommessa… eh devo assolutamente vincere quindi qualsiasi tipo di avvantaggimento nei loro confronti mi farebbe molto comodo…> <Si capisco signorina, quindi mi lascerà il video> disse sorridendo il vecchio . Lei era molto indecisa su dafarsi aveva promesso che il video non l’avrebbe visto nessuno e che l’avrebbe cancellato ma lui l’aveva tradita e doveva per forza avere qualcosa in mano su cui basarsi e questo era il momento. <Si va bene , le lascio il videoe  confido sulla sua discrezione> <OH non si preoccupi e in buone mani allora la contattero mi lascia il suo numero? > Gli lasciò il numero e la copia del video soddisfatta di come stavano procedendo le indagini sentiva che del vecchio non doveva peoccuparsi e sperva di riuscire ad avere qualche informazione in più.

Immersa nei suoi pensieri Katrine non si accorse che era seguita da due uomini e la seguivano da molto tempo ma non erano solo loro a seguirla perchè a proteggerla c’era anche l’uomo misterioso . Girò l’angolo e venne presa di colpo da un braccio che la nascose dietro a un altro muro. Stava per urlare quando l’uomo le coprì la bocca! cercò di destricarsi dalla morsa dell’uomo quando le sussurò di stare calma e riconobbe la voce dell’uomo misterioso calmandosi. La lasciò andare, lei si voltò di scatto e nera dalla rabbia…. Le tappo dinuovo la bocca mentre lui si sporgeva e si guardava intorno! < cosa stà succedendo > disse lei con tono arrabbiato ma basso. < Non parlare ti stanno seguendo> a quelle parole katrine capì che non ci stava capendo più niente…  perchè la stavano seguendo e per quale motivo soprattutto cosa aveva fatto?! Aspettarono lì in silenzio per un paio di minuti che sembravano un’ eternità quando finalmente si decise a farli uscire dal buco dove si erano incastrati! <Ora mi spieghi chi sei, cosa sta succedendo, chi mi inseguiva e perchè!> <Ti avevo detto di non fare niente e ti ritrovo da un lettore di labiale ora hai messo in pericolo pure quel povero uomo! > <Ma se non so nemmeno da che cosa mi dovrei rifugiare> gridò lei. Dopo l’urlo due tipi vestiti di nero sbucarono dalla via parallela e presa per mano iniziò a correre trascinata dall’uomo ancora sconosciuto. <Devi imparare a parlare a bassa voce> disse ironicamente lui <Tu devi imparare a dirmi le cose> protestò lei imitandogli la voce <PENSA A CORRERE> ribattè . Era una corsa contro il tempo e i due stavano sempre di più alle calcagne , non era abituata a quel tipo di sport intenso anche perchè lei lo sport lo odiava proprio! ed era allo stremo delle forze così lui la prese di colpo in braccio e incominciò a correre come ancora non era riuscito a fare. Quando sembrava di averli seminati se li ritrovarono davanti con le pistole puntate ma sembrava che a lui non facesserò per niente paura, nemmeno quando iniziarono a saperargli contro e per sua fortuna era riuscito a non far beccare ne lei ne lui! <Fammi scendere> urlò lei in preda ad un attacco isterico> <Non vedi che siamo in mezzo a uno scontro a fuoco e sei troppo lenta ! > rispose lui < Non mi interessa …prendi la metropolitana> Il ragazzo non rispose ma sapeva che era una buona idea quella di andare in un posto affollato li sarebbero stati bloccati dagli agenti di sicurezza se avrebbero visto le pistole e nel caos si sarebbero potuti confondere con la gente. Così la fece scendere e corserò alle scale della metro mentre gli altri due stavano correndo all’impazzata per non perderli. Arrivarono un secondo prima della chiusura delle porte mentre gli altri avevano appena sceso l’ultimo gradino e gli puntavano contro le pistole. <Per un soffio> ridacchiò lui . Katrine pensva e ripensava a cosa stava succedendo nella sua vita e da un parte era terrorizzata dall’altra era elettrizzara.

Katrine Petrova

GIOCO DI INTUIZIONI ( capitolo 2 )

LA CINQUANTACINQUESIMA STRADA

Era un sabato mattina molto piovoso e in mancaza di fare altro decise di occuparsi della faccenda che da giorni aveva preso posto nei suoi pensieri più di ogni altra cosa. Venire a capo di quello che era successo e i perchè aveva dovuto prenderle il cellulare quando niente andava a discapito del poveretto che sarebbe potuto morire. Quindi tutto le faceva pensare che se l’avesse dato alla polizia molto probabilmente avrebbe messo alla luce cose che voleva venissero sepolte e cose che lo avrebbero compromesso. Quindi cercò su internet tutti i modi per rintracciare dal gps un cellulare perso ma non aveva niente che doveva avere per fare tutte le mosse complicate che solo un aker avrebbe potuto fare. Così chiese all’unica persona che conosceva ad essere abbastanza bravo nel suo lavoro di informatico ovvero l’ex fidanzato di sua sorella Matty il solito   cervellone che tutti conoscevano  con il nome di secchione matty. Doveva semplicemente dire la verità che aveva dimenticato il suo cellulare in un posto però non si ricordava dove si è vero non proprio tutta la verità ma comunque una buona parte ed essendo brava nel suo modo di divagare i discorsi se la cavò con poche domane da parte del cervellone. Lui le disse che non era sicuro ma si trovava nei pressi della cinquantacinquesima strada di new york e le chiese del perchè si trova in posti così oscuri di new york lei divagò dicendo che c’era andata con una sua amica in un negozio di fumetti specializzato in quello che cercava lei ovvero un vecchio numero di manga il che non era poi così inventato dato che  una sua amica cercava quei fumetti. Il problema ora stava nel trovare il modo di assentarsi di casa per così tanto tempo ma si sarebbe anche questa volta inventata qualcosa, il vero problema era arrivarci e andarci da sola però era consapevole del fatto che nessun’altro doveva sapere di quella storia oppure non avrebbe mai avuto le informazioni che desiderava! Chi glielo faceva fare di avventurarsi in quella zona ? una ragazza nelle strade più pericolose di new york il bello è sapere come andrà a finire. Si stampò una mappa e i numeri di tutti i pulman che si dirigevano nella zona e scoprì che c’e n’erano più di quanti se ne immaginava. Partì da casa dicendo che andava a trovare un amica che guardacaso si trovava nella zona di new york più lontana in cui i suoi genitori sapevano avesse amiche. Il convincere i suoi genitori era stato più difficile del solito e si ritrovò a dover ricordare più balle di quante si ricordava di aver detto. Partì con l’autobus numero 18 e ci viaggio fino al capolinea quanto era già sera. Ovviamente non si era dimenticata di portare nel suo zainetto torce,pile, cibo, acqua e cellulare di riserva con carica fino a 10 euro + caricatore già si era attrezzata come meglio spaeva fare vedendo molti film polizieschi e dell’horror.Scese e si ritrovò sotto la pioggia una cosa fondamentale che in un giorno di pioggia era riuscita a dimenticare anche avendo visto molti film ma era il meno visto il luogo in cui una ragazzina non dovrebbe mai mettere piede e quasi si malediva per quella sua grande iniziativa , agli angoli delle strade c’erano più prostitute che negozi d’armi che in quelle zone non mancavano di certo , tutti la guardavano e lei ovviamente sapeva cosa si stavano chiedendo ma la cosa la irritava comunque e la spaventava pure sarebbe stato molto meglio se avesse portato qualcuno ma cercò di non pensare a niente e continuare ad affidarsi all’istinto anche se fin’ora l’aveva fatta andare in mezzo a fin troppi guai ma era di certo meglio della paralizzante paura che l’avrebbe di sicuro presa se non si fosse data una mossa ad arrivare… Già a un certo punto si ricordò che non gli aveva dato alcun indirizzo ma soltanto una stupida via era come cercare un ago in un paglialio e in uno di quei pagliali dove e meglio stare alla larga! Fece incontro di drogati,ubriaconi ,barboni e chi più ne ha più ne metta . Ovviamente il cervellone aveva pensato che data la via si sarebbe ricordata da sola dove lo aveva messo peccato che era tutta una balla e ora era si ritrovava in un posto da cui era improbabile un ritorno e senza niente in mano in pratica l’ideale. Decise allora di tornare indietro ed evitare di inoltrarsi per quelle vie quella sera aveva sfidato la sorte più del dovuto e non le sembrva il caso di andare oltre. Ritornò sui suoi passi e lo vide stava entrando in un bar e non poteva farsi perdere l’occasione così si mise a correre e lo raggiunge prima che netrò lo bloccò lui era stupito quasi spaventato dalla visione della ragazza ,era rimasto immobile e non sapeva cosa dire anche se da dire ci sarebbe stato molto! La ragazza lo scosse e lui si ripresa e il suo viso cambiò espressione era iù arrabbiato e questo preoccupò la ragazza. Lui disse : <Cosa ci fai qua katrine?> lei rimase spiazzata come faceva a sapere il suo nome lei ricordava bene di non averglielo mai detto di certo si era informato. < Come fai a sapere il mio nome ? > le chiese lei. <beh mi sono informato sulla mia salvatrice era il minimo doverti almeno proteggere> < cosa vuol dire proteggere ? da chi ? perchè? devi dirmi qualcosa !> sbottò lei < ti ho già detto fin troppo ho sbagliato ieri a venire da te e tu non dovresti stare in un posto come questo te ne devi andare subito ed è meglio per te se dimentichi tutto> lei replicò dicendo che ormai doveva sapere si era spinta così in la che non poteva più referenare il suo senso di curiosità e ora c’era di mezzo pure la sua sicurezza quindi doveva sapere. Intanto il ragazzo la trascinò via dal locale e la riportò davanti alla fermata degli autobus dove le disse: < Per quale motivo ti sei spinta fin qua? ora ti riporto a casa ma devi promettere che non mi cercherai mai più e come hai fatto a trovarmi? le disse < 1 mi ridevi il cellulare 2 non posso promettermi niente ora che nè va della mia sicurezza devo sapere più di prima non è più solo semplice curiosità 3 ti ho trovato tramite gps dimmi che non sono un ottima investigatrice > lui le sorrise ma rimase in silenzio. Arrivato l’autobus e presi i posti riprese a parlare e le disse che doveva cancellare e non guardare il video che ha fatto. < così però accresci la mia curiosità non ti sembra ?> rispose lei. Già ma devi sapere che lo faccio per te in un certo senso mi hai salvato la vita e ti devo la mia protezione. < Come hai scoperto chi sono ? > gli chiede < Ho molti informatori che mi devono più favori e sono piuttosto conosciuto per le strade ma non è ancora il caso che tu sappia chi sono e forse non lo saprai mai e ti prego di non chiedermi il perchè non ti potrei dire altro. Per quella sera si arrese .Ma le loro strade si sarebbero reincontrate prima di quanto si immaginassero.

Katrine Petrova

GIOCO DI INTUIZIONI

TUTTO EBBE INIZIO

Lei era una ragazza come tutte le altre aveva una famiglia, viveva a new york e stava per finire la prima superiore con tutti i casini e le pressioni di sempre. Aveva un sogno un giorno sarebbe diventata una poliziotta o qualcuno di simile in quell’ambiente di indagini e intuizioni. Però la strada era lunga e l’inizio non era prospetto si semplicità si aveva buoni voti e voleva laurearsi in criminologia però la scuola (economia )che aveva scelto non era l’indirizzo più giusto , però nient’altro sembrava esserlo. Lei andava avanti tutti i giorni : si alzava prendeva e andava a scuola non aveva un ragazzo ma amava vedere film era ben voluta da tutti simpatica ma non amava uscire molto. Tuttavia una sera decise di uscire da sola a prendere una boccata d’aria cosa insolita per lei che avrebbe sfruttato il momento per finire di vedere qualche episodio delle sue serie televisive preferite però quella sera i suoi erano usciti e lei sempre stranamente si annoiva . Forse quella sera era destino che uscisse frose era destino che qualcosa cambiasse. Faceva freddo e fece qualche passo sù e giù pochi minuti e si era detta che sarebbe rientrata dato che la zona non era  delle migliori .Sentì un colpo forte si era spaventata e sarebbe sicuramente tornata in casa di corsa se la curiosità del momento non l’avesse spinta a retrocedere. Così a passo felpato si mise su il cappello della felpa e corse in direzione del rumore. Arrivata vicino all’angolo dove sentiva delle voci vide a terra un uomo in divisa militare e altri due con una pistola in mano che farneticavano su qualcosa di andato storto. Sinceramente se ne sarebbe andata alla svelta ma pensò che se voleva diventare il poliziotto questa era la prova che doveva superare per se stessa e per capire se era quello che avrebbe voluto fare ,davvero ,per tutta la vita. Ma cosa fare in un momento come quello ? Prese il cellulare e iniziò a riprendere la scena lo lasciò li per terra e intanto andò a prendere qualcosa per difendersi anche se contro una pistola difficilmente l’avrebbe avuta vinta. La situazione stava degenerando  e doveva  assolutamente fare qualcosa; così prese un sasso e lo tirò in tesa al primo con la pistola mettendolo in allarme ma la cosa servì solo a mettere fretta al lavoro che stavano facendo. Uno dei due andò nella direzione della ragazza per controllare chi era stato a lanciare il sasso. E si incrociarono. Lui urlò all’amico che avevano compagnia e la ragazza incominciò a correre quando però venne esortata a restare ferma se non voleva essere trapassarta da un proiettile. Si, si era messa in un casino con le sue mani e solo dio sa cosa saebbe successo se il tizio vestito da militare non avesse disarmato il secondo e ucciso il primo. La ragazza rimase un attimo scioccata da tutto quello che era successo e l’uomo l’aveva ringraziata. Dopodichè lui scappò lasciandola lì e assicurandosi che stesse bene e che sapesse ritornare a casa lei aveva annuito ma inconsciamente perchè non sapeva cosa fosse accaduto realmente. Una volta ritornata a casa si era ripromessa che avrebbe ripensato a tutto quello che era accaduto e sarebbe arrivata a una conclusione. Ma forse sperava in troppo perchè da lì nè sarebbero successe di cose strana e che gli avrebbero stravolto la vita. Il mattino seguente pensava che tutto fosse un sogno era andata a letto e non aveva più ripensato a quello che era successo e come se ogni parte del suo cervello dicesse che quello che gli era capitato non era successo vermente ma era meglio dimenticare e pensare che era tutto un sogno. Andò a scuola come ogni mattina però sentiva che qualcosa gli era sfuggito. La giornata passo normalmente. Al ritorno davanti al portone di casa si fermò e si guardò intorno come alla ricerca di qualcosa o di qualcuno. Come se sapesse che qualcuno la seguiva. Decise di andare avanti e di fermarsi dietro all’angolo del muro non c’era nessuno però sapeva che qualcuno la seguiva e lo attendeva lì. Si non era sicuro correre e andare in qualche posto isolato chiunque fosse l’avrebbe affrontato lì i sicura che qualcuno  prima o poi sarebbe passato  e l’avrebbe aiutata se le cose peggioravano. Vide l’ombra di qualcuno arrivare il cuore incominciava a battere sempre più forte le gambe a tremare non sapeva cosa fare ormai era troppo tardi per tornare sui suoi passi. Per la seconda volta si ritrovò davanti un volto che conosceva sapeva di conoscere. Gli venne un dejavu e ricordò  tutto ,della sera prima , sicura che non era stato un sogno. L’uomo non si decideva a parlare e lei stava li immobile incerta sul dafarsi. Così disse :< S.. sii? > lui rispose < Cosa ricordi della sera precedente?>  lei disse: <In pratica niente >  < Non mi mentire so che hai sentitp più di quanto dovevi> lei rispose a tono : <NO! non so cosa sia successo e perchè e successo so solo che lei era a terra e che le stavano per spare io mi trovavo lì per caso> Lui continuava a guardarsi attorno come se lo stessero inseguendo e non sapeva quando sarebbero arrivati. < La stanno i nseguendo?> ripresa la ragazza? < No dimentica tutto , noi non ci siamo mai incontrati e non raccontarlo a nessuno.> Non fece in tempo a replicare che l’uomo corse via. Salì in fretta le scale di casa e arrivò scossa a casa per fortun che la madre non era ancora tornata se no se nè sarebbe accporta subio della preoccupazione della figlia. SI preparò un piatto di pasta da mangiare e nel frattempo arrivò la madre che come al solito incominciò a parlare a raffica raccontandole la giornata e chiedendole come era andata scuola. Lei si dimostrò più calma di quando lo era in realtà. Si recò in camera alla ricerca del cellulare , lo cerò da cima a fondo ma non lò trovò chiese alla madre lo fece suonare ma in casa non c’era anche perchè la sera prima non lo aveva spento se lo ricordava bene. La sera prima… pensò la ragazza e all’improvviso si ricordò e ricordò pure il perchè del cellulare era rimasto lì. Appena la madre era al telefono senza fare ruomore uscì di casa e corse nella via nella strada della sera prima. Era come se ogni traccia fosse scomparsa  il suo cellulare era sparito controllò in ogni angolo ma qualcuno doveva averlo preso e sperava che non lo avessero rubato lì c’era l’unica prova che non era diventata pazza. Sapeva che non era stato un semplice passante a rubare il suo cellulare ma molto probabilmente il ragazzo che gli aveva detto di dimenticare tutto come se fosse una sua priorità quando in realtà era stato lui la vittima di tutto e quello che era successo e sul celliulare c’era la prova. Però la reazione dello sconosciuto era tutto il contrario di quello che sembrava e lei era sempre più ostinata nello scoprire cosa era successo ma non sapeva nemmeno da dove iniziare e l’unica prova che avea era scomparsa. La sera si rimproverò di quel suo terribile sbaglio di lasciare lì il cellulare. Però sapeva anche che era stata una fortuna  perchè lui non aveva la password almeno che non fosse un genio informatico e poteva rintracciare il cellulare dal gps però gli servivia anche a lei un bravo informatico. Ma dove trovarlo?

Katrine petrova

Propositi

Ho deciso che da oggi scrivrò sul mio blog un libro e aggiungerò una categoria apposta per il libro! Ancora non so da dove iniziare o come si svolgerà il tutto so solo che mi darò un massimo di venti capitoli e forse ci potranno essere dei libri successivi in oltre lo pubblicherò pure una volta finito in fanfiction ! Questo e il mio buon proposito dell’anno essendo una persona che non porta quasi mai a termine ciò che si propone! Si ma questa volta sarà la prima di un nuovo inizio! Ovviamente i primi ad avere i capitoli del mio libro sarete voi lettori del sito ! è una promessa oggi inizerò e per fine giornata qualcosa avrete spero.

vostra ; katrine petrova

lo ying e lo yang !

La felicità è un momento che passa fugaciemente e che non ritorna. è un momento che ti fa ridere sorprendere e finisce in un istante per essere subito sotituito da rabbia,tristezza,delusione,preoccupazione. è il sentimento a cui tutti ambiscono ma quello che ti offusca i pensieri la logica la razionalità del tutto! è il sentimento di cui tutti hanno bisogno e anche che ti distrugge . Se non ci fosse la felicità dell’aspettativa non ci sarebbe la tristezza della delusione. Se non dovessimo provare niente sarebbe la rovina e la rinascita di tutto dobbiamo avere il bene e il male per essere migliori e chi dice che il male e la rovina e perchè non ha mai provato a pensare male o a vivere male e passivo nel propio bene e allo stesso tempo individualista ! Già col bene di è razionali col male si usa l’istinto a chi manca una parte non sarà mai completo e per questo che non credo in nessuna forma di religione si può vivere senza peccare troppo sia con quello che chiamiamo bene e sia con quello che chi chiamiamo male.

      Petrova

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