GIOCO DI INTUIZIONI (capitolo 3)

LA BOTTEGHA

Ritronata a casa verso le 3 di notte e ancora una luce era accesa in casa di Katrine. Non le aspettava niente di buono se non tutta la famiglia riunita e tanti poliziotti che facevano domande e cercavano di rassicurare la madre. Per fortuna che non aveva invitato a salire il misterioso uomo che l’aveva messa nei casini. Ora però doveva trovare qualcosa da dire e al più presto! Un poliziotto urlò appena la vide e tutta la famiglia si precipitò nell’ingresso. Si passò dal momento di felicità alla rabbia più totale in una frazione in un secondo! Così incominciò il suo racconto più ralistico di quanto pensasse! Aveva perso l’autobus e il giorno prima il cellulare con quello vecchio senza credito ! Perdipiù l’amica le aveva dato buca ed era rimasta tutto il giorno bloccata a causa dello scipero dei mezzi, insomma sembrava caduto tutto a pennello e nessuno fece più domande anche se per i fratelli qualcosa di non detto c’era sicuramente. Finalmente si poteva tornare a letto ma non riuscì a chiudere occhio aveva così tanti pensieri per la testa…



La mattina seguente era di nuovo una giornata piovosa e si ricordò del cellulare. Decise di scaricare tutto su computer e guardare il video che attendeva di vedere da tempo. Quando aprì il file l’unica cosa che vide era la scena muta di quello che era successo impratica le aveva mentito l’uomo e questo la fece insospettire ancora di più su quello che nascondeva e del perchè ora doveva proteggerla . Passò tutta la giornata a guardare il video ed essendo buio nemmeno portarlo alla polizia avrebbe portato a niente! L’unica cosa che le venne in mente era di trovare un modo per risalire ai dialoghi ma purtroppo stà volta non aveva nessuno in famiglia a cui avrebbe potuto chiedere nemmeno ex di ex. Decise di cercare su internet qualcuno in grado di leggere il labiale e che no avesse un salario troppo alto e cercando di non trovare gente strana . Trovò e chiamò un inserzione che le sembrava buono e abbastanza convincente . Gli rispose una voce anziana. Lei gli spiegò che voleva un appuntamento privato e che si trattava di una cosa importante. Prenotò per il pomeriggio del giorno dopo dato che non l’ avrebbero mai fatta uscire ,i genitori, dopo quello che era successo ieri sera e non aveva più storie da raccontare per quel giorno.

Dopo scuola arrivò il momento di andare alla ricerca della bottega dove lavorava il signore sperando in bene che non facesse troppe domande e che non impiegasse troppo! Rischiava di compromettere tuto facendo vedere a qualcun’altro il video ma aveva già preparato il discorso. Arrivata alla bottega bussò e per fortuna non c’era nessuno. disse alla ragazza che trovò in fondo alla stanza buia, che aveva un appuntamento con il lettore labiale. Le indicò un altrà stanza a destra. Bussò si ritrovò un anziando signore intento a leggere chiese di entrare e si chiuse la porta alle spalle. <Buongiorno signorina, cosa posso fare per lei? > disse lui con la sua voce rauca. < Ehm… avrei un appuntamento per farle leggere le labbra del…. video che le ho portato.< Si si ricordo, di cosa si tratta?> Aspettava solo più quella domanda che si era preparata da tempo! < Stiamo girando un film a scuola e stò prendendo molto seriamente la cosa ,abbiamo ingaggiato ragazzi di ogni età con una trama assolutamente imprevedibile e questo e una clip che hanno perso i nostri rivali vorrei sapere di cosa tratta la loro storia si, sa per avere un vantaggio in più! > finiì di dire e sfoggio un finto sorriso di imbarazzo, non era sicura che ci fosse cascato ma sperava che non le facesse altre domande. Prese gli occhiali e chiese di mostrargli il video. Lo proiettarono su una lim e stettero insilenzio mentre lui sembrava molto concentrato a capire cosa dicesso e lei molto impaziente a sapere cosa le avrebbe detto. <Potrei tenere il video per qualche giorno e poi le mandarei un email per avvertirla quando ho finito> aggiunse poi che le avrebbe scritto un dialogo su quello di cui parlavano . Lei però non si aspettava quella proposta e chiese quanto ci sarebe voluto. < Non molto signorina, deduco che abbia fretta giusto?>  < Ehm.. si dobbiamo essere pronti per la prima fra due giorni, sa di cosa parlano in generale? > < Si direi che da come si vede nelle immagini minaccino l’uomo  a dirgli qualcosa riguradante qualche missione segreta, una trama davvero consistente per dei ragazzi della vostra età!> <Eh già ,come le ho detto siamo molto presi da questo compito deve sapere che c’è in ballo una scommessa… eh devo assolutamente vincere quindi qualsiasi tipo di avvantaggimento nei loro confronti mi farebbe molto comodo…> <Si capisco signorina, quindi mi lascerà il video> disse sorridendo il vecchio . Lei era molto indecisa su dafarsi aveva promesso che il video non l’avrebbe visto nessuno e che l’avrebbe cancellato ma lui l’aveva tradita e doveva per forza avere qualcosa in mano su cui basarsi e questo era il momento. <Si va bene , le lascio il videoe  confido sulla sua discrezione> <OH non si preoccupi e in buone mani allora la contattero mi lascia il suo numero? > Gli lasciò il numero e la copia del video soddisfatta di come stavano procedendo le indagini sentiva che del vecchio non doveva peoccuparsi e sperva di riuscire ad avere qualche informazione in più.

Immersa nei suoi pensieri Katrine non si accorse che era seguita da due uomini e la seguivano da molto tempo ma non erano solo loro a seguirla perchè a proteggerla c’era anche l’uomo misterioso . Girò l’angolo e venne presa di colpo da un braccio che la nascose dietro a un altro muro. Stava per urlare quando l’uomo le coprì la bocca! cercò di destricarsi dalla morsa dell’uomo quando le sussurò di stare calma e riconobbe la voce dell’uomo misterioso calmandosi. La lasciò andare, lei si voltò di scatto e nera dalla rabbia…. Le tappo dinuovo la bocca mentre lui si sporgeva e si guardava intorno! < cosa stà succedendo > disse lei con tono arrabbiato ma basso. < Non parlare ti stanno seguendo> a quelle parole katrine capì che non ci stava capendo più niente…  perchè la stavano seguendo e per quale motivo soprattutto cosa aveva fatto?! Aspettarono lì in silenzio per un paio di minuti che sembravano un’ eternità quando finalmente si decise a farli uscire dal buco dove si erano incastrati! <Ora mi spieghi chi sei, cosa sta succedendo, chi mi inseguiva e perchè!> <Ti avevo detto di non fare niente e ti ritrovo da un lettore di labiale ora hai messo in pericolo pure quel povero uomo! > <Ma se non so nemmeno da che cosa mi dovrei rifugiare> gridò lei. Dopo l’urlo due tipi vestiti di nero sbucarono dalla via parallela e presa per mano iniziò a correre trascinata dall’uomo ancora sconosciuto. <Devi imparare a parlare a bassa voce> disse ironicamente lui <Tu devi imparare a dirmi le cose> protestò lei imitandogli la voce <PENSA A CORRERE> ribattè . Era una corsa contro il tempo e i due stavano sempre di più alle calcagne , non era abituata a quel tipo di sport intenso anche perchè lei lo sport lo odiava proprio! ed era allo stremo delle forze così lui la prese di colpo in braccio e incominciò a correre come ancora non era riuscito a fare. Quando sembrava di averli seminati se li ritrovarono davanti con le pistole puntate ma sembrava che a lui non facesserò per niente paura, nemmeno quando iniziarono a saperargli contro e per sua fortuna era riuscito a non far beccare ne lei ne lui! <Fammi scendere> urlò lei in preda ad un attacco isterico> <Non vedi che siamo in mezzo a uno scontro a fuoco e sei troppo lenta ! > rispose lui < Non mi interessa …prendi la metropolitana> Il ragazzo non rispose ma sapeva che era una buona idea quella di andare in un posto affollato li sarebbero stati bloccati dagli agenti di sicurezza se avrebbero visto le pistole e nel caos si sarebbero potuti confondere con la gente. Così la fece scendere e corserò alle scale della metro mentre gli altri due stavano correndo all’impazzata per non perderli. Arrivarono un secondo prima della chiusura delle porte mentre gli altri avevano appena sceso l’ultimo gradino e gli puntavano contro le pistole. <Per un soffio> ridacchiò lui . Katrine pensva e ripensava a cosa stava succedendo nella sua vita e da un parte era terrorizzata dall’altra era elettrizzara.

Katrine Petrova

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