GIOCO DI INTUIZIONI (capitolo 4)

IL MOMENTO DELLE RISPOTE

Eravamo sul vagone metro e continuavo a pensare c’era silenzio e non volevo sprecare il momento così decisi di parlare: < Senti ora mi devi dire tutto dall’inizio alla fine> lui sembrava stupito da questo mio scoppiò di illarità però dovevo sapere e avrei saputo in un modo o in un altro.< Non posso, non posso dirti niente sappi che sei in pericolo> <Appunto perchè sono in pericolo dovrei sapere cavolo! dimmi chi sei tu perchè sono così compromessa alla fine non ho fatto niente di che… chi sei tu? un militare immagino, comunqu sia io verrò a sapere tutto che tu lo voglia o no troverò il modo e poi perchè ci tieni tanto a me non ci conosciamo nemmeno! > <Incomincerò a rispondere alle tue domande ma non dovrai dire niente a nessuno e questo è un ordine kat> <okey promesso> risposi < e dovrai andare a riprendere quel video domani stesso! intesi?> disse lui con tono grave < No questo non posso farlo o almeno lo deciderò se quello che mi dirai sarà abbastanza> <Va bene va bene ci ho provato ma comunque domani lo andrai a riprendere e se non lo farai tu lo farò io! > rimasimo in silenzio tutti e due quando incominciò a raccontare.

Come avrai capito sono un militare colonnelo, per la precisione , e sono in missione segreta e una delle più segrete perdipiù il mio nome in codice è Folgore98102 e questo fa parte delle cose che nessuno deve sapere almeno che non te lo dica io. Sono stato inviato dal centro operativo di londra per evitare un attacco terroristico da parte delle cellule che operano nel Mosshad ovviamente nessuno a mai visto i loro volti e io sono riuscito a vedere ed entrare in contatto con loro solo la scorsa notte ovviamente ero stato scoperto e mi avrebbero ucciso dato che ero riuscito a identificare il loro volto ora sono controllato e non riuscirò mai ad uscire dal paese perchè hanno connessione d’appertutto così sono costretto ad agire sottocopertura e ad aggirarmi nell’ombra. Ora il problema per loro è eliminarmi così che non abbiano mie soffiate anche se non sanno che non ho alcuna ricetrasmittente a numero sicuro per contattare la base  dato che l’ho persa ritornando al problema oltre ad essere io che volgliono elimiare sei anche tu ti hanno riconosciuto e sanno tutto di te e della tua famiglia non so se sappiano del video ma devi tenerlo ben nascosto perchè l’unica prova visiva che il governo abbia sulla loro cellula. Ecco tutto e c’è altro se non torno prima di 24 giorni metteranno il lucchetto alla pratica la archivieranno e mi daranno per morto quindi non avrò accesso a nessun file e sarò etichettato come terrorista dato che la mission e più che segreta. <oh cavolo,mi aspettavo di tutto giuro ma non diessere finita in una situazione del genere, e l’agnezia come si chiama> <Top secret> <c’è altro che dovrei sapere? tipo il tuo vero nome?> <no quello non lo saprai e cara signorina kat hai già saputo su cosa si basa la missione e più di qualsiasi cosa..> Allora decisi di non fare altre domande quello che mi aveva detto sapevo che era la verità e domani sarei tornata per riprendere il video almeno quello glielo dovevo. <Sai ti proteggero perchè mi hai salvato la vita e non ho mai visto un ragazzina con un sangue freddo del genere non staresti male arruolata nell’esercito> non mi aspettai una simile dichiarazione però ero orgogliosa di quello che mi aveva detto. <Perchè ti sei arruolato te? fulmine93 e qualcosa > disse ridacchiando < è una lunga storia… è folgore98102> reclamò lui ridendo <okey non farò altre domande fulmine8210> < Non c’è la farai mai vero?> riserò all’unisono… Era una bella scenza se solo avessero saputo cosa gli attendeva ma per ora rimaniamo fermi a questa scena e non dimentichiamone alcun particolare…

L’aveva accompagnata a casa assicurandosi che nessuno la seguisse lui voleva proteggerla perchè le ricordava tatno sua figlia e quello che l’era successo a causa sua e non poteva che sarebbe stato la causa di un altro omicidio e non di un altra ragazzina che per cause sconosciute si trovava li al momento e nel posto sbagliato . No lui non avrebbe mai permesso una cosa del genere. Aveva già organizzato tutto doveva solo fare in modo che la ragazza capisse capisse che era meglio per lei e la famiglia ma non sapeva se avrebbe mai accettato una porposta del genere… e se ci pensava bene nessuno l’avrebbe accettata se non per motivi estremi.. lui non sapeva nemmeno se dirgli quello che era il suo piano o metterlo completamente da parte e pensare ad altro era terribile una cosa del genere.. Non gli era rimasto nessuno e sapeva che molto probabilmente non sarebbe mai tornato a londra però ogni giorno sperava e pensava ancora un giorno e poi è finita…

Ancora uno..

Katrine Petrova

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