DROGHE PESANTI

Dato che è da molto tempo che non scrivevo ho deciso che per questa settimana scriverò tutti i giorni così da recuperare il tempo perduto e anche perchè io vado a periodi… prima non ho per niente voglia di scrivere e poi invece trova argomenti interessanti e non farei altro tutto il giorno quindi capitemi se sono molto ad alternanza e poco stabile in queste datoche inizio cento libri e ne finisco quanti? zero .


 

Dato che ormai sul mio blog se mai qualcuno si degnerà o capiterà per caso di leggere qualcosa avrà capito che si parla di un pò di tutto e oggi volevo parlare di droghe pesanti non so ha incominciato ad affascinarmi la materia… e tutte le formule chimiche che ci stanno dietro partendo dalle più comuni eroina, LSD, metanfetamine e cannabis.. Beh questo mio improvviso interesse per la materia e scaturito dalla visione per la seconda volta nella mia vita della serie FRINGE ( consglio a tutti di guardarla e molto bella e per niente scontata come trama molto divero dal tipo di serie tv che ci ripropongono i media tutti i giorni) e qui per chi conosce la serie ci sono alcuni riferimenti a droghe come quelle sopra elencate.


 

Con il mio titolo abbastanza forte si arriva subito a capire ciò di cui parla il mio articolo. e volevo dare alcune informazioni appena scoperte da me.

Io personalmente non ho mai fatto uso di droghe e mai nè farò perchè il modo in cui mi affascina la materia non è il modo in cui uno potrebbe pensare ovvero che mi affascini perchè non ho mai provato a farmi (in gergo)  e avrei il desiderio di farmi no assolutamente come già detto mi affascina ciò che c’è dietro e le esperienze delle persone che hanno vissuto ciò e la storia e la cultura. So per certo che per quanto possa avvicinarmi a questo mondo per quanto mi riguarda sapendo effetti collaterali ecc.. beh non avrei mai il coraggio di mettermi una siringa al braccio o ingoiare una pillola quindi tutta la mia voglia di sapere si limiterà a viaggiare su vari blog, sitit ecc.. A MIA AVVERTENZA QUI NON SI APPROVA NESSUN USO DI DROGA MA POSSO BEN CAPIRE QUELLO CHE PORTA LE PERSONE A FARNE USO!

Andiamo per ordine: come qualcuno saprà esiste una scala di droghe dalle più pericolose che portano a una dipendenza fisica e psicologica maggiore ad una minore…


 

SCALA  DI PERICOLOSITA E DIPENDENZA DI LANCET:

  • EROINA  : Derivato della morfina sintetizzata per la prima volta nel 1874 dal ricercatore britannico Wright, è molto più pericolosa della morfina perchè si arriva più infretta a quantità smisurate in uso che portano all’overdose, 4 TIPI : BIANCA : molto pura e conosciuta come elefante; ROSA : proveniente dalla malesia BROWN: meno pura di quella bianca e tagliata con con della caffeina così da essere facile da fumare su carta stagnola;  COBRET:  eroian tagliata con adittivi sempre per faciltarne l’assunzione su carta stagnola FORMULA :C21H23NO5 .  ( al primo posto su scala di lancet per i suoi effetti allucinogini 24/48 per la disintossicazione , l’astinenza può portare a sudore sbalzi caldo freddo intorpidimento crampi forti più è lungo il tempo di abuso e più dolorosa sarà poi il periodo di astinenza)
  • COCAINA: EFFETTI :Gli effetti della cocaina si manifestano in relazione alla modalità di assunzione: molto rapidamente nel caso di somministrazione endovenosa e via via più lentamente con l’inalazione, con l’aspirazione e con la masticazione.

    Gli effetti neuropsichiatrici sono estremamente vari:

    • Distorsione cognitiva e delle capacità recettive, sensazione di aumento delle percezioni
    • Accentuazione della reattività fisica e mentale
    • Riduzione dello stimolo di addormentarsi, della fame e della sete
    • Euforia (da cui l’uso passato come antidepressivo e come trattamento dalla tossicodipendenza da oppiacei)
    • Maggiore socievolezza e facilità di relazione
    • Infaticabilità
    • Incremento della libido

    L’utilizzo prolungato crea una forte dipendenza psichica e fisica, che può manifestarsi con importanti crisi d’astinenza. Le manifestazioni neuropsichiatriche possono risultare in irritabilità, sindromi depressive, stati d’ansia, insonnia e paranoia.

COMBINAZIONI:

  • Cocaina e alcool

Le carbossilesterasi, gli enzimi che in presenza di sola cocaina produrrebbero metaboliti inattivi per idrolisi, reagiscono diversamente in presenza di etanolo, in quanto una porzione di cocaina subisce transesterificazione con l’etanolo formando cocaetilene. Il cocaetilene ha effetti simili a quelli della cocaina. Gli effetti si manifestano più velocemente e persistono per più tempo, e la tossicità a carico del SNC, del cuore e del fegato è più elevata. L’alcool rende più difficile controllare i risvolti prettamente psicotropi della sostanza (come ansia, fobia e aggressività).

  • Cocaina ed eroina (speedball)

L’assunzione di cocaina combinata all’eroina è ricercata dal consumatore poiché migliora la fase di down della coca e consente di essere più energici e reattivi durante l’effetto dell’eroina, ma aumenta enormemente il rischio di blocco respiratorio e collasso cardiocircolatorio.

  • Cocaina e polvere da sparo (brown-brown)

Con il nome Brown-brown si intende un mix di cocaina in polvere e polvere da sparo ottenuta generalmente dallo svuotamento di cartucce. Il consumo avviene tramite inalazione, ma l’aggiunta di polvere da sparo genera fumi estremamente irritanti, serve soprattutto a dare al gesto un’aura d’asprezza.

CAUSA UNA FORTE DIPENDENZA PSICHICA PER CHI NE FA USO. FORMULA : C17H21NO4

conservazione: Si presenta in forma di cristalli incolori e inodore o sotto forma di polvere bianca cristallina. Solubile in acqua, facilmente solubile in alcool e in cloroformio, praticamente insolubile in etere e in glicerolo. Il pH di una soluzione all’1% in acqua è compreso tra 4,5 e 6,5. Va conservato in contenitori ermeticamente chiusi ad una temperatura di 25 °C, le escursioni consentite vanno da 15 gradi a 30 °C. Va protetto dalla luce

effetti collaterali:Gli effetti collaterali[82] più gravi sono: depressione respiratoria e in minor misura da depressione circolatoria, arresto respiratorio, shock ed arresto cardiaco. Raramente casi di prolungamento dell´intervallo QT e casi di torsione di punta.

FORMULA:C21H27N1O1

  • ALCOL : qui non penso ci sia bisogno di dire molto anzi niente.
  • KETAMINA: La ketammina (o, meno correttamente, ketamina) è un farmaco principalmente utilizzato come anestetico dissociativo per uso sia umano che veterinario, e più recentemente a livello sperimentale contro il disturbo bipolare e l’alcolismo.più comunemente conosciuta come POLVERE D’ANGELO. controindicazioni:La ketammina è controindicata nei soggetti con ipersensibilità nota al principio attivo oppure ad uno qualsiasi degli eccipienti della formulazione farmaceutica.FORMULA : C13H16ClNO
  • BENZODIAZEPINE:Le benzodiazepine (spesso abbreviate BZD o BDZ) sono una classe di psicofarmaci la cui struttura chimica è composta dalla fusione di un anello benzenico e un anello diazepinico. La prima benzodiazepina, il clordiazepossido (Librium), è stata scoperta casualmente da Leo Sternbach nel 1955, e reso disponibile nel 1960 da Hoffmann-La Roche, che ha anche commercializzato il diazepam (Valium) dal 1963. A partire dagli anni sessanta e settanta le benzodiazepine hanno iniziato ad essere largamente prescritte clinicamente.DOSAGGIO:dosaggio delle benzodiazepine dipende dalla formula farmaceutica e dalla tipologia del composto (affinità recettoriale) e pertanto non è possibile generalizzare il dosaggio. Ogni singolo benzodiazepina ha il suo dosaggio terapeutico. Inoltre il dosaggio non è assoluto, e dipende soprattutto dalla patologia, dall’effetto ricercato e dalle indicazioni cliniche.
  • ANFETAMINA: Dal punto di vista farmacologico esso è un agonista indiretto del sistema catecolaminergico soprattutto a livello centrale, poiché è un substrato del trasportatore della dopamina (DAT) con la quale compete per il trasporto dallo spazio sinaptico al citoplasma. Inoltre inibisce il trasportatore vescicolare delle monoammine (VMAT), impedendo il riempimento delle vescicole sinaptiche.L’amfetamina è uno stimolante sintetico usato per
    • sopprimere l’appetito;
    • controllare il peso;
    • trattamento di disturbi mentali e comportamentali compreso narcolessia e ADHD (sindrome da deficit di attenzione ed iperattività).

    È inoltre usata come stupefacente e per l’aumento di prestazioni fisiche (doping). Questi usi sono illegali nella maggior parte dei paesi.

    STORIA: L’amfetamina fu sintetizzata nel 1887. L’uso medico sperimentale delle amfetamine è cominciato negli anni 1920. È stato introdotto nella maggior parte del mondo sotto forma di Benzedrina verso la fine degli anni venti.
    Simpamina era il nome commerciale di un prodotto farmaceutico adrenergico derivato dall’amfetamina, prodotto dalla ditta Recordati e venduto in farmacia senza ricetta sino al 1972. FORMULA : C9H13N

  • TABACCO: direi che sappiamo tutti di cosa parliamo si questo argomento e si trova al nono posto nel grado di pericolosità e dipendenza di droghe pesanti.
  • BUPRENORPHINE: a buprenorfina viene utilizzata come analgesico e come farmaco per il trattamento delle dipendenze da oppiacei. Indicazioni registrate:
    • Trattamento del dolore oncologico di intensità da moderata a severa e del dolore cronico severo che non risponde agli analgesici non oppioidi.[1]
    • Terapia sostitutiva nella dipendenza da oppiacei, all’interno di un trattamento medico, sociale e psicologico.COMPOSIZIONE : Pur essendo dalle 5 fino alle 50 volte più potente della morfina, la sua efficacia analgesica rimane sempre più bassa di quest’ultima, in quanto possiede proprietà di agonista parziale dei recettori μ, pur aumentando la dose (che varia dai 0,2 mg fino a 32 mg in compresse) non aumenta l’analgesia ma viene prolungata solo la durata d’azione da 6-8 ore con le compresse a un massimo di 4 giorni nei cerotti transdermici utilizzati per il dolore cronico severo.

FORMULA : C₂₉H₄₁NO₄

  • CANNABIS : La cannabis  o canapa è un genere di piante angiosperme della famiglia delle Cannabaceae. Attualmente, secondo alcuni comprende un’unica specie, la Cannabis sativa, la pianta storicamente più diffusa in occidente, a sua volta comprendente diverse varietà e sottospeciesecondo altri invece si distinguono tre specie, C. sativa, C. indica e C. ruderalis
  • SOLVENTI:Gli Inalanti sono sostanze chimicamente sintetizzate in grado di stimolare ed alterare la parte psicologica e neurologica dell’individuo attraverso i loro vapori densamente composti da molteplici principi attivi.L’inspirazione o l’inalazione di sostanze psicoattivanti ha origini antiche. Molteplici reperti archeologici hanno infatti messo in evidenza il fatto che già gli Etruschi e i Greci fossero soliti inalare i vapori di certe sostanze, come ad esempio incenso, profumo, legno combusto, etc. durante i loro rituali mistici.Negli ultimi anni del Settecento furono scoperte sostanze anestetiche come il Cloroformio, l’Etere ed il Protossido d’azoto (meglio conosciuto come Gas Esilerante), il cui utilizzo varcò il campo medico per approdare a quello di personale ricerca di attivazione ed eccitazione psico-fisica e di alterazione della coscienza e della percezione.Esistono oggigiorno migliaia di prodotti i cui fumi di evaporazione esercitano un’azione altamente psicoattiva. In sintesi essi si possono suddividere in quattro principali categorie.
  • 4-MTA: Alcuni studiosi hanno posto in evidenza la grave tossicità conseguente l’utilizzo del 4-MTA (4-metil-tio-amfetamina), una delle tante sostanze presenti nel mercato clandestino con caratteristiche simili a quelle dell’ecstasy (MDMA; 3,4-metilendiossi-metamfetamina), ma a maggiore pericolosità; essa è conosciuta proprio per questo, perché in grado di indurre una grave intossicazione acuta e talora il decesso dell’assuntore.Dopo ingestione della 4-MTA vengono riportati di norma spiacevoli effetti simpaticomimetici come tachicardia, tremori, crampi alla stomaco, mal di testa e sudorazione profusa.Questa sostanza è come l’ecstasy in grado di indurre il rilascio di serotonina bloccandone il reuptake ma non mostra, nei ratti, di indurre neurotossicità nel sistema serotoninergico.Tale sostanza viene spesso associata all’ecstasy (ne contamina la purezza di quest’ultima) aumentandone conseguentemente la tossicità. FORMULA : C10H15NS
  • LSD :L’LSD (dietilammide-25 dell’acido lisergico) è una fra le più potenti sostanze psichedeliche conosciute.

    La sigla è un’abbreviazione nel nome in tedesco del composto, Lysergsäurediethylamid.[1]

    Una dose di appena 25 μg può causare minime alterazioni della percezione e dell’umore per più di 10 ore. Tipicamente non causa “allucinazioni” in senso proprio, ma amplificazioni dei sensi e distorsioni della percezione della realtà.  CHIMICA : L’LSD è un derivato dell’ergina. È un derivato dietilammidico semisintetico, ottenuto casualmente nell’ambito delle numerose modifiche strutturali effettuate sull’acido lisergico, a sua volta ottenuto dal sale tartrato dell’ergotamina. L’ergotamina è un alcaloide dell’ergot ed è una sostanza derivata dal fungo “Claviceps purpurea”, parassita della segale e del frumento. Una piccola quantità di ergotamina è sufficiente a produrre LSD in grandi quantità: in condizioni ideali, infatti, da 25 chilogrammi di tartrato di ergotamina si possono ricavare 5-6 chilogrammi di LSD puro, che può essere trasformato in circa 100 milioni di dosi (una dose equivale a circa 50 microgrammi), sufficiente a coprire la domanda stimata di LSD di tutti gli Stati Uniti per un anno. DOSI: L’LSD è prodotto sotto forma di cristalli e mischiato con eccipienti o diluito. Spesso è venduto in piccole tavolette, su cubetti di zucchero, in cubetti di gelatina o, più comunemente, in pezzi di cartoncino (di solito coperti da disegni colorati e spesso perforati in quadratini per indicare le singole dosi e chiamati blotter) sui quali è stato versato un quantitativo minimo della sostanza in forma liquida. Si stima che più di 200 tipi di tavolette di LSD di diverso tipo siano state commercializzate dagli anni ’60 in poi. È noto in gergo come acido, trip, cartone.DIPENDENZA:

    L’LSD non produce dipendenza fisica o comportamenti compulsivi indirizzati alla sua ricerca ma può produrre dipendenza psicologica seppur rara data l’intensità e la peculiarità di questo tipo d’esperienza. In alcuni casi è proprio la peculiarità e il grande impatto psicologico e spirituale dell’esperienza a indurre chi prova le sostanze psichedeliche a ripetere l’esperienza.

    Inoltre, la tolleranza verso la sostanza cresce in ogni caso molto rapidamente, di modo che per percepire gli effetti sarebbe necessario aumentare la quantità: già il giorno successivo dall’assunzione si renderebbero necessarie dosi il doppio del quantitativo iniziale per raggiungere lo stesso grado di intensità. Ulteriori utilizzi porterebbero a necessità di dosi anche 20-30 volte superiori a quelle normali e senza la pienezza degli effetti, da qui l’inusualità di uso frequente da parte dei consumatori e l’improbabilità (dato anche il prezzo di tale ipotetica quantità) di sviluppare dipendenza. La tolleranza diminuisce dopo pochi giorni di astinenza.FORUMULA:C20H25N3O

     

  • METHYLPHENIDATO:metilfenidato (MPH) è una molecola stimolante con struttura 2-benzil piperidinica, altresì strutturalmente e farmacologicamente simile al farmaco analgesico petidina. Parte della struttura base della molecola è identificabile con quella delle catecolamine e delle fenetilamine, da cui si differenzia però per l’esclusiva presenza del gruppo piperidinico al posto del gruppo amminico.

    Viene correntemente confuso con le anfetamine, sia dal punto di vista dell’osservazione clinica, sia dal punto di vista della struttura chimica. Come farmaco trova indicazione in medicina per il trattamento del disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD) nei bambini e negli adulti. Può essere anche impiegato per trattare sintomi di traumi cranici e i sintomi diurni di stanchezza indotti dalla narcolessia, e nel trattamento della sindrome da affaticamento cronico. EFFETTI COLLATERALI:

    Disturbi del metabolismo
    e nutrizione
    Disturbi del sistema immunitario
    Disturbi del sistema emo-linfopoietico
    Disturbi del sistema nervoso
    Disturbi psichiatrici
  • STEROIDI:Gli steroidi sono dei derivati ossidati degli steroli: possiedono il nucleo sterolico (composto da quattro anelli fusi, tre a sei atomi e uno a cinque), ma non la catena alchilica[1]. Sono steroidi gli ormoni sessuali (es. testosterone, diidrotestosterone, estradiolo, progesterone), e gli ormoni corticosurrenali (ad es., cortisolo, androsterone). Gli steroidi sono biosintetizzati attraverso la via metabolica dell’acido mevalonico.
  • GHB: meglio conosciuto come droga da stupro o ectasy liquido.L’acido gamma-idrossibutirrico, più comunemente chiamato GHB, è un acido grasso a corta catena che è presente naturalmente nel nostro organismo, come in quello di tutti i mammiferi viventi, ed è concentrato soprattutto nell’ipotalamo, nei gangli basali, nei reni, nel cuore, nei muscoli e nelle masse grasse.

    Il GHB è stato sintetizzato da Henri Laborit agli inizi degli anni sessanta ed ha velocemente trovato un ampio numero di utilizzi in ambito farmacologico, oltre che come droga d’abuso.

  • ECSTASY: La MDMA (3,4-metilenediossimetanfetamina), più comunemente nota come Ecstasy (talvolta chiamata anche MD, XTC, E, Adam, Mandy o Molly[1]) è una feniletilamina, e più specificamente una metamfetamina dagli spiccati effetti eccitanti ed entactogeni, anche se non propriamente psichedelici. Essa differisce dalla MDA soltanto per la presenza del metile sul gruppo amminico (che è la differenza tra amfetamina e metamfetamina in generale). Si tratta di un composto semisintetico ottenuto dal safrolo, uno degli olii essenziali presenti nel sassofrasso, nella noce moscata, nella vaniglia, nella radice di acoro, e in diverse altre spezie vegetali. Esistono altri precursori naturali dell’MDMA, come il piperonale.FORMULA:C11H15NO2
  • NITRATI : Lo ione nitrato è un importante anione poliatomico. Esso ha formula NO−3, e numeri di ossidazione +5 per l’azoto e −2 per ogni atomo di ossigeno. Viene ridotto ad ammoniaca dalla lega di Devarda, formata da una miscela di polveri metalliche.Lo ione NO−3 proviene dalla dissociazione completa dell’acido nitrico HNO3 o dei nitrati quando sono sciolti in acqua. Ciò avviene secondo la seguente formula:
    HNO3 + H2O → H3O+ + NO−3

    Poiché l’acido nitrico è un acido forte, lo ione nitrato, che costituisce la sua base coniugata, presenta soltanto ridottissime proprietà basiche. Per questo motivo i suoi sali con metalli alcalino-terrosi e di transizione, che sono tutti idrosolubili e che sono detti nitrati, hanno spesso pH acido in soluzione acquosa (salvo il caso in cui la parte cationica sia l’acido coniugato di una base forte).

  • KHAT:Il Khat è una droga naturale costituita dalle foglie fresche dell’arbusto Catha Edulis, tipico della penisola Arabica e dell’Africa orientale (Yemen, Zambia, Somalia ed Etiopia). Le foglioline ed i rami più teneri di questo piccolo arbusto vengono tradizionalmente masticati allo stato fresco dalle popolazioni indigene, allo scopo di alleviare la fatica, migliorare lo stato di vigilanza ed attenuare i morsi della fame. L’utilizzo della droga è quindi più voluttuario che terapeutico.

    L’assunzione del Khat produce effetti assai simili a quelli dei preparati amfetaminici meno potenti. Nella droga, infatti, si ritrovano gli alcaloidi cathina e cathinone; quest’ultimo ha una struttura ed un’attività farmacologica amfetaminosimile: come tale, produce effetti anoressizzanti, stimolanti nervini ed antifatica


Ed eccoci qui. quelle che dovevano essere due parole si sno traformate in qualcosa di più e la nostra scaletta e completata ovviamente voglio precisare che tutto questo lo fatto a solo scopo illustrativo e culturare mettendo formule e controindicazioni per dare un quadro completo del tutto e anche questo argomento e andato così chi avesse dubbi o curiosità sull’argomento può passare di qui e dirmi cosa nè pensate voi e le vostre opinioni esperienze…

by Katrine Petrova

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