CYBERNETIC

Bene Bene Bene… questo è uno degli argomenti secondo me più interessantin e allo stesso tempo complessi che esistano e mi affasciana molto insomma avrete capito che tutto quello che scrivo qui mi affasciana molto non voglio mai entrare nel banale e scrivere di love and forever love no decisamente quel periodo lo superato dalla terza media e non ci rientreò… Tornando a noi


 

La cibernetica è la scienza che studia i fenomeni di autoregolazione (vedi controlli automatici e controlli adattativi) e comunicazione (vedi Teoria dell’informazione), sia negli organismi viventi (fisiologia) e negli altri sistemi naturali quanto nei sistemi artificiali. La cibernetica si pone dunque come un campo di studi interdisciplinare tra le scienze e l’ingegneria. Il termine cybernetics fu coniato nel 1947 dal matematico statunitense Norbert Wiener.

Storia del termine

La parola greca antica kybernetes significa pilota di una nave. La radice è kyber, che sta per timone e trova un parallelo nella radice latina guber, che ritroviamo nel gubernator, timoniere e per estensione colui che governa una città, uno Stato. Kyber e guber fanno evidente riferimento ad una comune progenitrice indoeuropea che significava timone. Nel greco di Platone è già attestata la parola kybernetikè, che dal significato originario di governare una nave acquista per metafora il senso del governare una città o uno Stato. Nel 1834 Ampère riprende il termine greco nella sua ampia classificazione delle scienze, francesizzando la parola nell’accezione politica già attestata in Platone. Indipendentemente da Platone e Ampère, la parola fu reintrodotta da Wiener nell’estate del 1947 anglicizzandola in cybernetics, nell’atto di dare il titolo al libro che uscirà l’anno dopo: Cybernetics or Control and Communication in the Animal and the Machine; quest’atto coincise anche con il battesimo di una nuova scienza a cui Wiener pensava da tempo, fondata appunto sullo studio di animali e macchine dal punto di vista della teoria dei controlli automatici e delle telecomunicazioni. Norbert Wiener scrive in questo libro di aver voluto, tra le altre cose, rendere omaggio a James Clerk Maxwell, autore di On Governors, una delle prime fondamentali descrizioni matematiche del comportamento dei cosiddetti regolatori centrifughi di velocità, dove vengono individuate le condizioni di un loro comportamento stabile. Il primo di tali regolatori era stato introdotto nel 1789 da James Watt per controllare le variazioni di carico delle sue macchine a vapore. D’altro canto la cibernetica per Wiener non è soltanto controllo ma anche comunicazione; anzi quest’ultima ha la priorità per la comprensione degli stessi controlli automatici.

La cibernetica in Italia

In Italia le idee di Wiener si diffusero fortemente nella comunità accademica degli epistemologi e dei fisici. Precedentemente all’ultima riforma universitaria l’ordinamento accademico italiano prevedeva anche una laurea in fisica-cibernetica e presso la facoltà di scienze fu istituita una cattedra in cibernetica, ancora oggi attiva in qualche facoltà ma con contenuti didattici molto variegati.

I principali gruppi di ricerca cibernetici che operarono in Italia furono la scuola napoletana e la scuola operativa italiana.

La scuola napoletana fu fondata da Eduardo Renato Caianiello a Napoli come gruppo interdisciplinare tra il dipartimento di fisica dell’università di Napoli e l’istituto di cibernetica del CNR di Pozzuoli. Con Caianiello, fisico, collaborò sin dall’inizio Valentino von Braitenberg, neurofisiologo, e per un periodo anche il fisico, matematico e ingegnere Giacomo della Riccia, che conobbe a Napoli Norbert Wiener e ne fu l’ultimo collaboratore all’MIT fino alla sua scomparsa nel 1964. Tra i membri della scuola di Caianiello non possono essere dimenticati il fisico e matematico Luigi Maria Ricciardi, prematuramente scomparso il 7 maggio 2011, nonché i fisici e matematici Aldo De Luca e Settimo Termini, la cui attività di ricerca è ancora oggi fervida.

La scuola operativa italiana fu fondata da Silvio Ceccato e operò principalmente in ambito linguistico.

Ed eccoci qui come al solito alla fine di questo articolo e per oggi è tutto per qualsiasi domanda che vi sorge non esitate a scrivermi. Spero di non avervi annoiato e cigliegina sulla torta vi lascio questo…. 😉

by Katrine Petrova

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