BLOCCO DELLO SCRITTORE

Scommeto che qualsiasi scrittore si sia trovato in quel momento noto come “blocco”   e se ancora non vi è capitato sono sicura che succederà presto o tardi.

E difatti fino a cinque minuti fà ero propio in quello stadio che non era un vero e proprio blocco ma perlopiù il non trovare un argomento di cui parlare eppure ci sarebbero milioni di cose di cui parlare! Così ho deciso di parlare proprio di questa.. colpo di genio no? 😉

 


La pagina bianca è lì, davanti a te, il cursore lampeggia beffardo (ormai da tempo), la mente è vuota (senza neanche una particella di sodio che gridi: “C’è nessuno?”),  il tempo scorre, l’ansia aumenta e le mani sembrano paralizzate … fai fatica a respirare, figuriamoci a scrivere.

Il blocco dello scrittore, ma anche del blogger, del content creator, del social media manager, si presenta, di solito, con questi sintomi. E non succede solo agli esordienti. Il romanziere israeliano Amos Oz, autore di venti romanzi e di otto saggi, confessa: “Provavo una certa invidia verso mio padre. Diversamente da quanto succede a me, non si ritrovava mai a fissare un unico foglio bianco e beffardo, piazzato al centro di un arido piano di lavoro come un cratere sulla superficie lunare. Soltanto il vuoto, la disperazione e tu.”.

1. Blocco dello scrittore: questo (s)conosciuto

Quasi tutti abbiamo fatto questa spiacevole esperienza: qualcuno al Liceo davanti al foglio del compito in classe, qualcuno nella stesura della tesi all’università, qualcuno durante la redazione di un articolo importante, ecc.

Il blocco dello scrittore, in termini molto semplici, è la difficoltà, o l’incapacità, di cominciare, o di proseguire, la scrittura di un testo. Si chiama blocco dello scrittore perché affligge chi scrive.

Se hai in testa una storia bellissima, ma non hai mai scritto neanche una pagina, allora non credo che sia il blocco dello scrittore; forse hai il blocco dell’ideatore, oppure un blocco al tuo computer.

Esistono diverse cause all’origine di questa difficoltà, la buona notizia, però, è che ci sono anche numerosi accorgimenti per superarla e rendere l’attività della scrittura fluida e piacevole.

 

2. Che cos’è che ci paralizza davanti alla pagina bianca?

Hai davvero una buona idea? Ci sono momenti in cui abbiamo delle “illuminazioni”, in cui la nostra idea (o la nostra storia) ci appare chiara e affascinante. In queste situazioni, di solito, siamo sotto la doccia, oppure alla guida dopo una lunga giornata di lavoro, o siamo ad una cena (con colleghi o amici) in cui vino e birra abbondano.

Il giorno dopo, quando ci sediamo davanti al computer per iniziare il nostro capolavoro, gli appunti ci appaiono degli scarabocchi incomprensibili e le intuizioni che (alle due di notte e con un cocktail in mano) sembravano geniali si sono sciolte come neve al sole.

Una buona idea non basta: come ricordava Alfred Hitchcock, bisogna farla crescere, svilupparla, darle una struttura articolata, non troppo rigida, ma ben organizzata. Torneremo su questo aspetto tra poco. Per la verità, i problemi relativi alle idee sono di due tipi: mancanza di idee, quando siamo in difficoltà a trovare temi da trattare, oppure troppe idee, quando facciamo fatica a selezionare e scegliere, tra tante proposte, quali argomenti illustrare.

Un’altra causa frequente è il perfezionismo: una parte del nostro cervello critica ogni idea e ogni frase sul nascere (trovi un elenco di critiche nel post “Frasi killer: come uccidere un’idea sul nascere”), come un avvoltoio appollaiato sul monitor del pc, inibisce ogni slancio creativo. Scrivi una frase, poi la cancelli, la scrivi di nuovo, poi la correggi, ma non riesci a proseguire.

Le emozioni negative sono un’altra zavorra alla nostra scrittura; la preoccupazione, l’ansia, la paura di non riuscire, ci impediscono di concentrarci e inibiscono le connessioni creative. Maggiore è la preoccupazione (magari per una scadenza che si avvicina), maggiore diventa la difficoltà di trovare buone idee e di scriverle in modo originale.

Per quanto possa sembrare strano, anche non avere limiti di tempo rappresenta un ostacolo alla scrittura. “Il lavoro si espande fino ad occupare tutto il tempo disponibile” – afferma la scherzosa Legge di Parkinson (corollario alla Legge di Murphy) – “più è il tempo e più il lavoro sembra importante e impegnativo.” Se abbiamo a disposizione due ore (e siamo ben concentrati), scriveremo il nostro articolo in due ore, ma, se sappiamo di avere mezza giornata, tra una cosa e l’altra, la impiegheremo tutta per scrivere il nostro articolo. Qualcosa di simile avviene anche quando siamo alle prese con un racconto o con un romanzo.

A volte è la mancanza di passione o di interesse a frenarci: ci siamo imbarcati nell’avventura di scrivere (magari per altri), ma ci scopriamo poco appassionati a certi contesti o a determinati contenuti. Forse dovevamo pensarci prima.

La fatica di procedere nello scrivere, infine, potrebbe essere anche causata dalla stanchezza: presi dal nostro racconto, o da una fase particolarmente creativa, siamo stati per ore con gli occhi fissi sul monitor e con le mani in fervente attività sulla tastiera. Il nostro organismo ci sta dando un segnale importante: è opportuno fare una pausa, sgranchirci, bere qualcosa e, se possibile, uscire a fare due passi.

 

3. Come superare (nunc et semper) il blocco dello scrittore

Vediamo, adesso, alcuni accorgimenti per non incappare nel writers’ block e qualche suggerimento che ci consenta, se ci siamo finiti dentro, di uscirne (abbastanza) illesi.

Appunta le idee: le buone idee raramente ci vengono quando siamo seduti alla scrivania, ma ci arrivano, nella maggior parte dei casi, quando siamo “de-focalizzati”, quando svolgiamo un’attività poco impegnativa (come guidare) o un’attività fisica ripetitiva (come correre, nuotare, ecc.). Appena ti viene una buona idea, prendine nota: puoi scrivere un breve appunto sul tuo taccuino, sullo smartphone o registrare una nota vocale (su Evernote, ecc.), l’importante è che non te la lasci sfuggire. Creare un “archivio” di idee, raccogliendo link, post, ebook, ecc. è un ottimo antidoto (ne parlavo nel post “Trovare idee creative per il tuo lavoro (di blogger, copy, ecc.)” ) per non rimanere a secco di idee.

Sviluppa le idee: un’idea, appena nata, è ancora “acerba”, bisogna svilupparla e farla maturare. Ti suggerisco di creare una mappa mentale disegnando al centro la “parola chiave” della tua idea e creando tante diramazioni con possibili sviluppi e “articolazioni”. Dopo aver completato la mappa, tienila a portata di mano; in un secondo tempo, spesso, vengono in mente altri spunti e collegamenti preziosi. Se, ad esempio, vuoi scrivere un post su come essere più produttivi, potresti sviluppare l’idea con diversi post (gestione del tempo, gestione dei progetti, ecc.). Se desideri scrivere un libro su queste tematiche, dovrai creare una mappa in cui ogni diramazione rappresenta un capitolo, e le sotto-diramazioni saranno gli argomenti (best practice, esempi, consigli, ecc.) che intendi esporre all’interno di quel capitolo.

Programma le idee: se scrivi su più riviste o blog, non puoi fare a meno di preparare un piano editoriale. Questo ti permette di non affidarti (solo) all’improvvisazione, ma di costruire un percorso “ragionato”, costellato dagli aspetti che ritieni importanti, attraverso cui accompagnare i tuoi lettori. Io ho creato, su Trello, una “list” per ogni rivista (o blog) su cui scrivo, e, al suo interno, le “card” per i vari post, contraddistinti da colori diversi (in base alle “categorie di argomenti”). Prendendo spunto dal mio “archivio creativo”, posso organizzare contenuti e percorsi “narrativi” in modo semplice e visuale. Trovi ottimi suggerimenti su come realizzare un buon piano editoriale (e molti altri consigli utili) sul sito di Francesca Marano.

Se, nonostante questi consigli, ti ritrovi, comunque, in ansia davanti alla pagina bianca, ecco qualche suggerimento per superare il blocco creativo:

introduci dei cambiamenti
La nostra mente ha bisogno di stimoli creativi. Prova a cambiare l’orario in cui scrivi (sei più allodola o gufo?) e il luogo: scrivere su un tavolino di un bar sulla spiaggia, in una baita in montagna o, comunque, in un parco può avere affetti sorprendenti sulla tua scrittura …

stabilisci dei limiti temporali
L’assenza di scadenze, come abbiamo visto, non ci è di aiuto: poniti limiti molto chiari riguardo al tempo da dedicare alla scrittura o alle pagine da completare; una volta finito il tempo, dedicati ad un’altra attività. Vedrai presto dei cambiamenti positivi …

inganna l’altra parte del cervello
Una parte del nostro cervello, la più pigra e timorosa, tende a trattenerci (a volte con bieche scuse) dall’intraprendere attività impegnative. È quella che si attiva quando ti dici: “Sì, adesso faccio [questa cosa], prima, però, [do un’occhiata veloce ai social] …” e due ore dopo … sei ancora a scherzare su Facebook. C’è un modo, relativamente semplice, per “ingannare” questa parte del cervello e forse, qualche volta, lo hai sperimentato. Pensa a quando non avevi voglia di affrontare un lavoro manuale impegnativo (come riordinare il garage o la soffitta, oppure sistemare il giardino) e ti sei detto: “Adesso faccio solo questa parte …”, e poi, piano piano, sei riuscito a sistemare tutto. La stessa cosa, come suggerisce Mark Foster, vale per il lavoro intellettuale. Puoi ingannare l’altra parte del cervello dicendo: “Adesso scrivo solo il titolo e l’indice del mio articolo …” poi, piano piano, ti troverai a completare il testo …

– lascia andare la mano (e i pensieri)
Un altro accorgimento utile è quello di “allentare” il controllo (del gufo interiore) e non pretendere che il testo sia subito perfetto. Fai un profondo respiro e lascia andare le mani sulla tastiera, segui il flusso dei pensieri e scrivili così come ti vengono in mente. In un secondo tempo, potrai leggere, correggere e migliorare il tuo scritto.

– segui i trucchi dei “professionisti”
Ci sono molte persone (anche in Italia) che si guadagnano da vivere scrivendo e, nel corso degli anni, hanno messo a punto una serie di accorgimenti per non rimanere impantanati nel blocco delle scrittore. Conoscere questi “trucchi” può esserti di grande aiuto. Ti suggerisco di dare un’occhiata ai consigli pratici che la brillante Luisa Carrada suggerisce nel post “La pagina bianca: piccoli trucchi per non farsi prendere dal panico”  o alle riflessioni che l’esperta Annamaria Testa condivide nel post “Cominciare (bene) un lavoro creativo”.


Sarà un ossimoro ma per superare il blocco dello scrittore devi scrivere!

 

Per quanto mi riguarda la miglior soluzione  di un problma e parlarne (come per ogni cosa)  e così alla fine il blocco è diventato uno sblocco e anche oggi sono riuscita a pubblicare 😉

kiss KatP.

 

 

 

 

 

 

 

Advertisements

MARRY ;)

Oggi c’è nell’aria voglia di confetti,carozze da principessa ,torte,grandi saloni,chiese, damigelle, location,gran festa e tutto questo porta ad un grande evento il MATRIMONIO!


Non che mi debba sposare però mi diverte mettermi dalla parte del giudice e quando riguarda dei vestiti la parte divertente e che puoi essere spietato sui giudizi senza fare male a nessuno apparte lo stilista 😉

Quindi inizierei con il tema che afflige gran parte della poplazione femminile, per il gran giorno, e che deve essere perfetto per evitare infarti o crisi esistenziali: L’ABITO DA SPOSA!  Ma prima ancora di questo ci sono delle regole che ogni sposa deve rispettare:

Attorno all’abbigliamento ruotano alcune tradizioni per la sposa, alle quali quasi tutte le ragazze, anche le più scettiche, provano ad attenersi. Per tradizione, infatti, si vuole che il giorno delle nozze la sposa porti con sé; cinque cose:

  • Una cosa vecchia. Questa simboleggia il passato, tutta la vita antecedente al matrimonio e l’importanza che questa ricopre. Ogni sposa deve portare con sé un oggetto appartenente al passato proprio per non dimenticarlo nel nuovo cammino che si va ad intraprendere;
  • Una cosa nuova. Questa come simbolo della vita che si sta per cominciare e delle nuove sfide che questa porterà con sé;
  • Una cosa prestata. Ovviamente sarà una persona cara a prestare un oggetto, a simboleggiare che le persone care restano vicine anche nel passaggio dal vecchio al nuovo;
  • Una cosa regalata. Questa simboleggia l’affetto delle persone che si amano;
  • Una cosa blu. Indica sincerità e purezza da parte della sposa. Da tradizione, di questo colore sarà la giarrettiera, indossata nel caso di gonne ampie e coprenti.

E continuando in linea con il tema tradizione vorrei mettere la tradizione della mia regione:

l matrimonio in Piemonte

Il Piemonte è da sempre sinonimo di sviluppo ma anche e soprattutto di eleganza, l’eleganza indiscussa di Torino e del suo stupendo Parco del Valentino, la maestosità delle Alpi e gli stupendi scenari che offrono, i laghi e i castelli circondati da un alone di mistero, tutto fa di questa terra un immenso palcoscenico di rara bellezza dove passato e presente si fondono in un unica cultura, dove innovazione e tradizione convivono da secoli aldilà di ogni stereotipo.

Per un matrimonio all’insegna del gusto e dell’eleganza questa regione è sicuramente ad hoc. Oggi è possibile organizzare un matrimonio nella Mole Antonelliana, storico monumento e sede del museo del Cinema. Per chi decide di sposarsi a Torino ci sono moltissime alternative adatte ad ogni gusto e possibilità, ville e castelli secolari, parchi e paesaggi alpini, numerose le location di matrimonio ad Asti ed i catering che danno lustro alla rinomata fama dei vini e dei tartufi d’Alba.

Usi, costumi e tradizioni del matrimonio in Piemonte

In Piemonte sposarsi di mercoledì non e consigliato in quanto secondo un antico detto “Sposa mercolina, anche tra cento non ne indovina” ma si sa oggi ci si sposa quando si può e non sempre è possibile conciliare gli usi del passato con le necessita della vita quotidiana.
Molti piccoli riti resistono però al tempo, nelle Valli di Lanzo, le future vicine di borgata della sposa usano costruire un arco (Arco della Sposa) sopra l’ingresso principale della casa dei novelli sposi, adornandolo di fiori e nastri colorati, due di questi nastri servono ad ostruire il passaggio con un nodo. Oltre questo arco si trova la suocera della sposa, la quale ha il delicato compito di riuscire a districare il nodo e permettere l’ingresso della coppia nella nuova dimora, riuscire a sciogliere il nodo ed entrare con l’augurio della madre dello sposo e segno di una vita matrimoniale serena e feconda.
Molto piu divertente, meno per i protagonisti, è la tradizione della Barna, che si prepara la notte prima del matrimonio.
Mentre il paese dorme gli amici degli sposi usano segnare due tragitti che portano dalle case, dove ancora i futuri sposi dormono con le famiglie, alle case dei rispettivi ex, usando della segatura per “asciugare le lacrime di chi è stato respinto”. Nel caso in cui la precedente relazione sia stata particolarmente importante si usa anche posizionare, davanti alla porta dello sfortunato ex, o sfortunata ex, un ceppo (such) ad indicare che quella persona è stata praticamente “lasciata in tronco” (I l’lassie en such).
Come se vedere il proprio amore convolare a nozze con un altro, o altra, non fosse già abbastanza!
Menzione particolare merita la comunita Walser, una popolazione di origine germanica che attualmente è presente in alcune zone del Piemonte e della Val D’Aosta. Questa comunità mantiene intatte molte tradizioni basate su una cultura ricca di misteriose presenze soprannaturali dove la religione scandisce la vita quotidiana degli abitanti e le tappe fondamentali della vita.
La celebrazione di un matrimonio Walser pullula di usi che ancora oggi resistono, come ad esempio l’arte di sbarrare la strada agli sposi, diretti insieme in chiesa, costruendo la ciupu, uno steccato. In altri casi sono dei bambini a rendere difficoltoso il tragitto, posizionati lungo la strada con aste di legno impreziosite da splendidi fazzoletti, ognuno di loro usa portare con se un cesto che la coppia dovrà riempire di confetti quasi a dover pagare un dazio alla comunità a cui lo sposo “porta via” una ragazza.
Oggi si tratta per lo più di gesti simbolici, un tempo invece, soprattutto nel caso in cui la sposa era di una frazione diversa dallo sposo, gli appartenenti alle borgate avverse ostacolavano gli incontri degli innamorati già durante il fidanzamento ed il giorno delle nozze venivano costruite delle ciupa elaborate per impedire alla coppia di raggiungere la chiesa. Come pure l’abitudine di puntellare la casa degli sposi, più che una tradizione simbolica un vero e proprio antenato degli attuali scherzi matrimoniali tanto in voga oggi. Il mattino dopo la prima notte di nozze toccava allo sposo levare tutti i puntelli per evitare le prese in giro degli altri ragazzi del paese.
Ultima curiosità, sino a qualche anno fa l’abito da sposa era il tradizionale abito Walser, particolarmente ricco e decorato, mentre lo sposo indossava il landtuch , un vestito di panno nero confezionato solo all’interno della comunità.

Proverbi sulle nozze in Piemonte

  • Tra giovo, matrimòni ‘d Nossgnor; tra veij matrimòni ‘d merda; tra giovo e veij matrimòni dël diav. – Fra giovani, matrimonio di Nostro Signore; fra vecchi matrimonio di merda; fra giovani e vecchi, matrimonio del diavolo.
  • La fomna sgnora a cata chi a la maria. – La donna ricca compra chi la sposa.
  • La maremadòna a s’arcòrda mai ch’a l’è dcò stàita nòra. – La suocera non si ricorda mai che è stata nuora.
  • Na maremadòna prudenta a fa la nòra contenta. – Una suocera prudente rende la nuora contenta.


Ora arriva la parte divertente che avevo preannunciato prima del disocorso sulle tradizioni ovvero gli abiti da sposa quello che farò qui di seguito sarà un giudizio espresso a parole e a voti su ciasuno degli abiti che che vi posterò di seguito ovviamente nei commenti siete anche voi liberi di esprimere giudizi su qual’è il vostro preferito ed in caso le cose si facciano serie potremmo iniziare un vero e proprio concorso per decretare qual’è il migliore.

1

https://i2.wp.com/images.pronovias.com/img/308443/TAIR_B.jpg

Ecco il primo abito della serie direi che per iniziare non è niente male.

-molto belle le decorazioni in pizzo e il colore avorio anche se io da tradizionalista convinta andre sempre sul bianco! ( poi mi troverete con un be fucsia ci scommetto ahah)

-Le spalline da togliere non le posso vedere anche se magari per qualcuno potrebbero essere il punto forte! amo però quel decoltè a cuore che senza spalline, forse, non sarebbe la stessa cosa ( quindi si sono combattuta!)

-La forma dell’abito a sirena rende il vestito molto elegante e chic perfetto per quelle donne con un tantino di puzza sotto il naso e di alta società (forse mi stò lasciando andare con i commenti perdon)

-Come già detto mi piace molto il decoro in pizzo ma credo che solo sul fondo della gonna e sulla piegatura sarebbe stato meglio se no rischia di stancare. direi anche che è adatto per una donna matura dai 30-40 anni.

-Il velo da eliminare! 😉

VOTO: 8

 

2

TANE

Anche questa volta siamo rimasti su uno stile in pizzo nella parte superiore e liscio sotto che per quanto mi riguarda lascia molto a desiderare però amo il richiamo di pizzo che scende giù per i fianchi!

toglierei la cintura che non mi sembra adatta e molto scialba, le piegature sotto sono molto belle nella loro semplicità inoltre la parte sopra toglierei que velo che ricopre tutto il decoltè per lasciarlo visibile a metà.

il velo questa volta è di mio gradimento. Per qunato riguarda le braccia direi che pur non sia una fan delle braccia coperte mi piace.

VOTO: 7½

3

TASIEL

Toriniamo sull’effeto sirena (ci tengo a precisare che questi abiti fanno tutti parte della collezione 2016)  che a mio parere è adatto per un tipo di fisico da modella o formoso nei punti giusti quindi non impazzisco anche se vederlo su una modella e tutta altra cosa.

-Il colore rosato non piace perchè me lo rende quasi sporco.

-il pizzo è sempre qualcosa che fa impazzire e l’abbiamo capito in questa collezione c’è nè molto ma e pur sempre uno stile molto retrò e quasi banale essendo su molti abiti quindi se cerchi qualcosa di unico non te lo consiglierei.

-Non mi piace nemmeno il decoltè avrei preferito qualcosa di diverso mi sembra troppo stretto e troppo a cuore.

-Però non c’è che dire è molto delicato,elegante,e i motivi sono belli anche se bianco o avorio farebbe un altro effetto.

-il veo è bello ma non mi sembra particolarmente adatto.

VOTO:6½

4 TRUDY

Okey stiamo cambiano decisamente scenario e questa volta devo dire che è molto, moto interessante ma direi che lo stilista ha forse osato un pò troppo e come diceva coco chanel quando esci di casa togli sempre una cosa.

-Adoro il velo, e la gonna liscia sopra che nasconde una bella gonna ampia di pizzo sotto lo trovo audace! anche i fiocco è azzaccato.

-Peccato per la parte sopra che non mi piace per niente abbinata alla gonna sotto perchè smanicata e coperta+ il fiocco rende tutto tipo passeggiata al parco o vestito da college lo abbinerei a un gonnellino non a questa gonna. Forse era meglio evitare di mettere sopra al decoltè quel pizzo e lasciare a fascia con un punto luce e sarebbe stato un vestito apprezzabile.

-Velo carino.

VOTO: 8

5

TAIMA

Inizio subito con un mmh mi ricorda troppo la vestaglia da notte sia sopra che sotto troppo semplice e gonna troppo poco ampia per i miei gusti anche se ha delle bellissime decorazioni tutt’intorno e nella parte finale del vestito e adoro anche la piega del decoltè e per una volta le spalline il velo questa volta fa la sua grande figura nel completare il tutto!

VOTO:7¼

6

PRESEA

Stiamo capendo che per i 2016 vada il lungo e non l’ampio che non preferisco ma stò aprezzando!

Qui mi piace la parte delle spalline ma non il corsetto e mi piace anche molto la parte finale e i cambio di tessuto ma non mi piace i vestito nelle sue forme e ciò che cerca i valorizzare!

Il velo lo trovo abbastanza adatto ma prediligo sempre (da tradizionalista) quello lungo. (il problema? e che c’è troppa scelta ahaha) 😉

VOTO: 7-

7

TESSY

Ed eccoci qua con dinuovo uno stile a sirena molto chic e pieno di pizzo che non manca mai e fa la sua bella figura!

Dato che finisco sempre con i velo stà volta inizio dicendo che non mi piace per niente. 🙂

Ma adoro il colore dell’abito e le sue lavorazioni fantastiche soprattutto al fondo!  nonostante sia una che non ama lo stile a sirena direi che è bello e ha una cinturina messa nel punto giusto sta volta insomma non va adilà di nessuno altro abito è ok.

VOTO:8-

8

TACIANA

Ed ora andiamo con il mio stile preferito ovvero gonna ampia! Di questo abito mi piace quasi tutto !

-La semplicità della gonna e le piege più il colore sono fantastiche e altrettanto tutta la parte sopra del richiamo insomma lo adoro!! e odio il velo aahaha 😉 Nella sua semplice complessità mi ha colpito anche se penso ci sia di meglio!

VOTO:9

 9

TERA

Eccone qua un altro!

Veo adatto e mi piaciono le ricamature, il corsetto bello ma forse troppo elaborato mentre la gonna non m fa impazzire nonostante le lavorazioni iniziali in pizzo direi che fa troppo effetto torta.

VOTO: 6½

10

TAMIA

OK…

-Il veo bello ma con tutto quel pizzo sull’abito ed il colore diverso dal velo non mi sembra adatto.

-non mi piace il colore del’abito avrei preferito bianCo o avorio ma la parte sopra del corsetto e la lavorazione la adoro mentre non mi fa impazzire la lavorazione della gonna mentre l’ampiezza è  adatta.

VOTO: 7¾ (i ¾ non sono messi lì a caso ahaha ci tenfo a precisare 😉 )

11

TELSIS

Questo abito da quando l’ho visto mi sembra una tortura per occhi! (troppa roba messa assieme ) è bello si ha delle lavorature in pizzo fantastiche.

Il velo mi piaciucchia adoro la parte superiore e come avrete capito solo per le spalline poi però andando giù si ha una lavorazione molto bella ma quel secondo strato di gonna diverso che sbuca fuori non mi fa impazzire nonostante dovrebbe essere la parte SUPRISE dell’abito. Avrei preferito magari una cosa unica o tutta di un tessuto come quello del corsetto oppure il corsetto e poi la gonna tutta del tessuto di toulle che fuorisce sarebbe stato qualcosa di molto energico ed sfarzoso.

VOTO:7

12

PLADIA

Qui sembra di entrare nella giungla! Il veo superadatto allo stile stavolta ma sinceramente non fa per me anche se lo trovo molto audace.

-mi piace tutta la parte superiore mentre la parte sotto della gonna la trovo tutta un pò inmcasinata non si capiscono bene le lavorazioni.

VOTO:7+

13

TENDY

Ora invece andiamo sul classico bianco, tipica gonna ampia e corsetto lavorato ninente di speciale ma con i suo fascino!! Forse un pò troppo semplice ed i velo adatto mi piace. Non c’è  poi altro da dire.

VOTO:7

14

PROLAQui abbiamo qualcosa di diverso dal solito anche se non poi troppo adoro i velo ahah avrete capito che stoffa mi piace… Inoltre ha dee lavorazioni belle e nel posto giusto per quanto non ami lo stile a sirena e non mi piace nemmeno la parte superiore questa volta mi sa di troppo scialba forse e la modella che non avendo seno non lo sa risaltare…

VOTO:6

15

TRESIA

Questo è uno stile totalmente differente da quello prima velo abbastanza adatto mi piace molto la rifinitura che spicca in questa immagine. Mi piace l’ampiezza e il colore di questo abito che è semplice e rosato con delle piege giuste senza troppe elaborazioni anche se qualcuno magari che spuntasse all’improvviso non sarebbe stata malaccio mentre la aprte superiore piace e non piace.

-piace perchè c’è quella fascia ala vita che si intona col velo e con lo stile

-non piace perchè quelle maniche e quello spacco nel decoltè non lo posso vedere.

VOTO:7¾

16

SEMILLA

Nel complesso questo mi piace molto per le piccole cose che spuntano dalla semplicità

Partirei dal principio la parte sopra mi piace più o meno mi sembra troppo stropicciata poi però come si vanno ad allargare le piegature per finire con quel fiore li sul fianco mi fa impazzire ed anche la caduta del vestito è bella.

il velo mmh…

( Manca un punto luce sul collo o dei diamanti a colare su questo vestito!)

VOTO: 8

17

TARIFA

Mi sembra di stare alla corrida non so perchè ma lo vedo benissimo addosso ad una donna spagnola ed il velo che ho tanto odiato su altri vestiti questa volta mi pare più che adatto!

-Mi piace moto tutta la aprte superiore la lavorazione e le spalline mentre la parte della gonna che spunta e aumenta di volume è molto bella ma soggettivamente non mi paice per niente già ragazzi qui va tutto a gusti!

VOTO:7

18

TONA

mmH abbiamo uno stile che per quanto mi riguarda riassumerei come molto scialbo bello il tessuto che a mio parere e difficilmente abbinabile bello anche il velo come cade e il tessuto + la lavorazione intorno ma l’abito di per se non mi dice nulla se non stoffa!

VOTO:5-

19

PRISMAL

Eccoci al penultimo abito della serie perchè stò impazzendo a vedere tutti stì abiti da sposa sono proprio contro lo shopping ve lo devo dire!

Allora… anche questo non mi fa niente impazzire e ve lo devo dire questa collezione è un pò una delusione un solo 9 sono riuscita a dare o sono io che ho gusti troppo difficili!

La parte sopra che forse dovrebbe essere il punto chiave dell’abito non mi piace per niente nè la alvorazione nè il colore nè lo spacco e nemmeno le spalline nella gonna invece non trovo nulla di speciale ma è dell’ampiezza giusta e con la giusta semplicità sarebbe stata sicuro valorizzata di più con qualcosa di diverso sopra!

velo mmh non mi piace lo scalo che ha sopra e lo stendersi sotto.

VOTO:5½

20

PRECIOUS

In mancanza di meglio questò è l’ultimo abito che non lo boccio ma non lo santifico nemmeno.

La sirenetta stavolta non mi dispiace e anche il toulle della gola ma la cosa veramente bella e lo spacco profondo e la lavorazione + il colore di tutta la parte superiore e non dimentichiamo il tipo di stoffa che devo dire non mi dispiace per niente

il velo BOCCIATO!  AHAHAH 😉

che dire non è stata una collezione SUPER ma nemmeno da scartare!

VOTO: 8

voto alla collezione: 7.15 ( ho fatto la media matematica! ahah )



Ma non dimentichiamoci ora degli abiti da cerimonia sempre della collezione 2016 che trovo quasi più belli degli abiti da sposa!

1

FIORINA

Color avorio e niente male direi anche se lo attribuirei di più ad una signora che ha una ventenne o trentenne! Molto bella la parte superiore.

VOTO:7½

2

 

sFORTUNA

Anche questa è un abito davvero stupendo con dele lavorazioni e degli abbinamenti di colore belli  anche la porschette sà il fatto suo! anche se ad un matrimonio non andrei  mai vestita di nero! più per un pranzo di gala..

VOTO:8

3

LARAMA

Non so non mi sembra molto adatto nè il colore ne lo stile si molto elegante ma tota pink anche no! Forse la versione vestito mi sarebbe piaciuta di più mentre l’abbinamento delle scarpe lucide mi piace molto! (fa da grande contrasto! )

VOTO:7-

4

LARE

Questa volta invece mi piace molto la tonalità di rosa delicato anche se invece che total pink come già detto preferirei degli abbinamenti . Il modello è molto bello ma i cappello è come un pugno in un occhio non mi sembra per niente adatto!

VOTO:7- (Per rimanere in tema pink ahaha )

5

LANAN

Questo invece lo metterei più nella categoria da abiti da sposa! e non lo metterei mai per non far concorrenza si intende ahahah 😉

Adoro sia il lucido sotto che la lavorazione sopra in pizzo e lo scollo inoltre anche la borsetta è i top dà i giusto stacco!

VOTO: 8 +

6

LAMUSA

Ed eccolo qua che lo stavamo aspettando il rosso audace che solo una donna con stile e passionale con il corpo saprebbe e potrebbe indossare un abito de genere! LO ADORO! ahaahh Pur per quanto sia semplice mi piace la forma e soprattutto il colore mi manca un cappello! però come ad esempio questo dello stesso stile di quello sopra. LALIS

VOTO: 9

7

LANDETA

E sapete cosa vi dico? che questo mi piace 100 volte di più di quello precedente bello il colore il movimento e le refiniture dell’abito per non parlare della decoltè e delle fantastiche fantasie sulle braccia! già bisogna sapere osare nella vita e questo e perfetto solo consglio di consulatrsi con la sposa se non si vuole battagliare durante i matrimomio! 😉

SEMPLICE MA CON GUSTO E ARDORE!

VOTO:10

8

FERNANDA

Ed ora ci catapultiamo sul MIO colore preferito i blu ( anche se sarebbe l’azzurro, insommma queste tonalità!) e anche questo abito lo trovo perfetto dalla borsetta ai decori al total blue alla gonna e alle pieghe  e dalle lavorazioni su tutta la parte del busto e delle braccia !

VOLA UN’ALTRO…..10

VOTO:10 ( Forse ci stò prendendo troppo la mano… )

9

FALCA

Molto bello anche questo che è dello stesso stile di uno degli iniziali solo che con questo stile e colore mi piace molto di più lavorazioni busto e cerchietto più borsetta sono molto belle ma non mi fa impazzire.Mi sa moto da dametta!

Mizzeca se devono essere matrimoni sfarzosi questi 🙂

VOTO: 7+

10

FIDGYCambiamo dinuovo colore per tornare su una nuova tonalità di rosa il fucsia!

E devo dire che mi piace molto tutto il vestitino e la lavorazioni ma soprattutto l’abbinamento e lo stacco di colore con il cappello e la borsetta!

Ovviamente i cappello lo indossa una modella ad un altro magari starebbe da sfchifo quindi è tutto da vedere!

VOTO:8

11

FLORIA

Non sò qui andiamo sullo strano e quasi audace… Il colore su questo taglio non mi fa impazzire e nemmeno il vestito e la borsetta mi sa di troppo coperta anche se il busto non mi dispiace troppo.

VOTO: 7-

12

 

FINLEY

Nuovo cambio di colore VIOLA e direi che sia il vestito nella sua semplicità che i tessuto e l’accosatamento el bianco della borsetta che si sa va con tutto direi che mi piace ma non troppo…

Forse troppo semplice?

VOTO: 6½

13

LALISA

Nemmeno questo mi convince del tutto perchè per indossarlo bisognerebbe essere molto alta e snella e forse anche il viola non è molto propizio e stà volta nemmeno la borsetta mi prende apparte forse la forma e la lavorazione davanti! me sa de sciapo!

VOTO:6-

14

LAGUNA

NO, il nero MAI! e poi ad un matrimonio? total black si è affascianante e anche lavorazione ci stà lo vederei di più su una 50enne questo tipo di modello però le scarpe mi piaccione ed il cappello magari fosse stato bianco avrebbe dato un tocco in più!

VOTO:6

15

LAIKA

Questo abbinamento già lo preferisco un pò di più però l’abbinamento di colori per un matrimonio mi sa di morto ! bianco e nero al matrimonio proprio NO però il modello la lavorazione e anche il cappello mi piace!

VOTO: 7+

16

LADIS

Ora ci capiamo, forse è un colore troppo vivace però mi piace tutto apparte il cappello nero che mi sempra un uccello del  malaugurio! il busto favoloso e anche le lavorazioni!

VOTO:8-

17

LACIN

Non potevo non mettere questo assemblaggio di semplicità e ardore insieme mi paicciono tutti gli angoli che sono stati segnati sia vicino alla spalla che quelli sul fianco meraviglioso!

VOTO:8+

18

FRAGANCIA

Il colore di questo mi fa impazire e anche il cappello mentre non si può dire lo stesso per borsetta e vita belle lavorazioni si ma mmh un pò scialbo!

VOTO:7-

19

LADA

Ed eccoci quà al penultimo abito pure questa volta! e stavolta è un vero peccato essere alla fine della nostra collezione!

Allora… questo direi che per lavorazione , decoltè e maniche mi piace molto a desiderare alscia la cintura che avrei tolto o sostituito o fatto meglio o in maniera diversa ahaha 😉

Il cappelloo ci stà proprio e ribadisco la bellezza dell’attacco del decoltè!

VOTO:8+

20

LASARLARISANA

Bene bene l’ultimo abito in realta sono due che non riuscivo a scegliere essendo entrambi molto ma molto belli per quanto riguarda i miei gusti! anche se alla fine ho scelto il vincitore fra i due ci tenevo a metterli entrambi.

-IL PRIMO quello rosa! è molto bello nelle rifiniture nel colore che forse è un pò troppo sfarzoso ed i decoltè avrete capito che non è uno dei miei preferiti però cade bene con un ottimo tessuto lucido e del pizzo pazzesco! e la giacchetta e la ciliegina VOTO:7½

-IL SECONDO quello blu! è davvero molto bello! ahahha 😉 adoro soprattutto il busto e la lavorazione bianco blu che va a finire con una fasciautura che porta alla gonna che cade alla perfezione per non parlare della giacca che in questo caso ci stà bene ma sono sicura che senza starebbe ance meglio VOTO:8+

e dai voti avrete capito quel’è il vicintore tra i due 😉

voto collezione: 8.775 direi che ha battuto di brutto la collezione spose! 😉



E siamo arrivati alla fine di questa mia folle idea che è andata un pò per le lunghe! ma devo dire che comunque mi sono divertita e spero gradiate questo lungo lavoro frutto di atrettante lunghe ore di lavoro!! 😉 :p ed ora sono impaziente di sapere voi i vostri gusti e i vostri pensieri sull’argomento!

Kiss kiss KatrineP.

REINCARNAZIONE

Per reincarnazione si intende la rinascita dell’anima, o dello spirito di un individuo, in un altro corpo fisico, trascorso un certo intervallo di tempo dopo la sua morte terrena.



Il concetto di reincarnazione esiste da oltre 3000 anni e può essere riconducibile ad entrambe le filosofie occidentali ed orientali.

La teoria è che l’anima tornerà o si reincarnerà in numerosi corpi fisici, in numerose dimensioni fisiche, al fine di ottenere una certa comprensione o raggiungere un certo livello di coscienza.

Questo risale alla teoria dell’ energia di Einstein – non può essere creata o distrutta, essa si limita semplicemente a spostarsi in un’altra forma . Se l’energia della nostra anima non può essere creata o distrutta allora la reincarnazione potrebbe avere un senso.

Forse l’energia del nostro essere si sposta semplicemente in un’altra forma fisica dopo la morte …?

Vi sentite come una vecchia anima?

Sentite che avete camminato su questa Terra molte volte precedentemente ?

Ecco 6 segnali comuni associati alla reincarnazione e alle vite passate:

1.) DÉJÀ VU

La maggior parte di noi ha sperimentato Déjà Vu ad un certo punto della propria esistenza . Mentre molti scienziati e psicologi credono che ci sia una spiegazione neurologica per questo, alcuni non sono convinti e credono che i déjà vu siano un segno proveniente da una vita passata.

Quando voi provate un senso di familiarità, sia che si tratti di una persona o di un luogo particolare,voi state di sperimentando alcuni ricordi nel profondo del vostro subconscio che derivano forse da una vita passata.

Dr. Brian Weiss, uno dei più noti guaritori della regressione di vita passata, ha affermato che numerosi pazienti hanno sentito emozioni inspiegabili mentre visitavano alcuni paesi o vedevano certe persone. Non solo provano una sensazione di “essere stati lì prima” , essi si sentono anche molto familiari con l’ambiente circostante. Più spesso che no, Weiss è stato in grado di risalire alle loro vite passate utilizzando l’ ipnoterapia e ha trovato qualche collegamento al loro senso di déjà vu.

2.) SOGNI O INCUBI RICORRENTI

Anche i sogni ricorrenti o gli incubi sono stati comunemente collegati a vite passate, soprattutto se i sogni sono vividi.

I sogni possono essere simbolici, quindi è probabile che essi non rappresentino pienamente una vita passata, ma forse siano titolari di indizi o messaggi per voi da interpretare.

Un esempio di questo sarebbe una donna che continuava a sognare di trovare ossa nel suo armadio. Nel momento in cui lei vedeva le ossa , lei avrebbe provato un senso di colpa e tristezza. Continuava ad avere questo sogno in continuazione fino a quando lei decise di fare una regressione della vita passata. Attraverso la regressione , scoprì che lei aveva fatto annegare il suo bambino nella vasca da bagno e il suo sogno delle ossa era una manifestazione della sua colpa e del dolore dalla sua esperienza di vita passata.

 

3.) TALENTO NATURALE 

I bambini o anche gli adulti che sembrano avere doti sorprendenti senza neppure impararle o studiarle possono anche essere un indizio di una vita passata.

Alcuni bambini sono stati persino in grado di parlare altre lingue correntemente, senza mai essere stati esposti ad esse. Mentre alcuni talenti possono essere genetici e “gestiti in famiglia”, ci sono stati casi di persone che mostravano straordinari talenti che non sono stati collegabili alla loro vita attuale in alcun modo.

Questo può anche manifestarsi come l’ avere un forte interesse per determinati argomenti o affinità o disgusto per alcuni periodi della storia.

4.) FOBIE

La maggior parte delle fobie sembrano essere del tutto irrazionali, ma forse hanno un senso quando si relazionano di nuovo ad una vita passata?

Che si tratti di una paura dei ragni, altezze o piccoli spazi, le fobie sono costruite nella psiche umana come parte del nostro istinto di sopravvivenza. Ma come si spiega una paura di qualcosa che mai realmente in realtà ci ha minacciati?

I terapeuti della regressione della vita passata sono spesso in grado di riportare le fobie indietro a certi eventi nelle vite passate. Ad esempio, se aveste paura dell’ acqua , potrebbe essere che in una vita passata siete stati annegati .

5.) VOGLIE 

Molti credono che le voglie siano la prova della reincarnazione.

C’è una storia particolare di un ragazzo che fu in grado di raccontare i ricordi di un uomo particolare. I genitori decisero di ricercare l’uomo di cui il loro bambino parlava e scoprirono che era stato colpito al petto numerose volte . Quando guardarono loro figlio, notarono che aveva voglie sul petto nella stessa identica configurazione come quelle dell’uomo che era stato sparato.

Si crede comunemente che voglie appaiono come un promemoria per guarire e liberare certe emozioni di vita passata o traumi. Molti trovano anche che le loro voglie cambiamento di colore o di forma a seconda dei loro pensieri ed emozioni.

6.) ANIME GEMELLE 

Molti di noi sentono certe connessioni con persone nella nostra vita e questo potrebbe essere la prova di aver incontrato e conosciuto l’altro in vite passate.

Edgar Cayce, il famoso mistico americano ha dichiarato che le anime amano viaggiare in gruppo e questi gruppi sono conosciuti come anime gemelle o famiglie di anima. Cayce riteneva che ogni gruppo imparava insieme alle loro anime Karmiche o lezioni . Egli affermava che, mentre i rapporti possono cambiare di vita in vita, le anime sono sempre le stesse. Ciò significa che vostra nonna in una vita può ritornare come vostra migliore amica in un’altra vita, e così via.

Questa teoria può sostenere il perché sentiamo determinati legami e le connessioni con la gente quasi istantaneamente.

Capire le vostre vite passate a volte può contribuire a portare chiarezza e comprensione alla vostra vita attuale, soprattutto se si sente una certa trazione o la memoria di qualcosa che non si può davvero spiegare.

Rilasciare i dolori di vite passate e le abitudini può anche portare guarigione e può aiutare a scacciare le fobie, i dolori e i modelli negativi nella vostra vita.


E voi lettori invece? Che cosa ne pensate a proposito? Io credo che non si possa escludere niente a questo mondo insomma c’è chi crede In DIO(in tutte le sue forme e religioni ) DEII o nella MAGIA quale che sia e a volte senza avere prove concrete ma con quel concetto di FEDE che in molti credenti di qualsiasi religione affermano l’esistenza della propria divinità o altro. Per questo non faccio fatica a credere o immaginarmi che possa esistere un eventualità simile anche se la cosa potrebbe fare paura, sapere di aver vissuto altre vite con gli stessi dolori e sofferenze di oggi e che il momento della tua morte è come un reset totale di memoria e tutto! Ma la cosa affascinante dell’argomento sono tutte le tue vite passate che non ricordi o che potresti ricordare e allora ti poni molteplici domande come:

-Ma chi o cosa potrei essere stato?, Ci sarebbe modo di scoprirlo?, chissà com’ ero, chissà come avviene i tutto molteplici domande che forse non avranno mai una risposta.


Approfondimenti scientifici (questo documento l’ho trovato su un sito che troverete in basso)

Recentemente sono stati condotti degli studi sui bambini che dicono di ricordare vite precedenti, da parte dal direttore della clinica di psichiatria infantile della Virginia University, Jim B.Tucker, psichiatra. Nel suo saggio : “Life before Life” descrive 40 anni di ricerche, condotte su bambini che affermano di ricordare vite vissute nel recente passato.
I bambini analizzati provengono da ogni angolo del pianeta. L’età di questi bambini varia dai 2 ai 6 anni, dopo tale periodo i ricordi vengono quasi sempre dimenticati. I ricercatori una volta raccolte le testimonianze, sono andati personalmente nei posti indicati dai bambini, riscontrando che avevano detto la verità.
I bambini non si riferiscono alla vita precedente ma parlano con chiarezza di ciò che è avvenuto in passato. Un bambino turco, per esempio, diede molti dettagli alla sua famiglia sulla città di Istanbul, che si trovava molto lontano dal luogo dove abitava, aggiungendo particolari di parenti avuti in passato con nomi armeni assieme ai relativi indirizzi di casa. Ricordava anche i nomi della moglie e dei figli. Ci sono momenti in cui memoria ed emozioni sembra sopravvivano, questo porta ad ipotizzare che la coscienza non è un prodotto del cervello, ma piuttosto un’entità distinta, capace di sopravvivere anche dopo la morte del corpo.
L’autore della ricerca, anche se preferisce non usare il termine “reincarnazione”, sostiene che tale possibilità non possa essere esclusa del tutto.



Ed ora vi voglio mostrare qualcosa di divertente questo sito che in base alla tua data di nascita ti dice chi eri in una vita precedente e guardate a me cosa è uscito:

ULTATO ELABORAZIONE


Probabilmente eri uomo.
Sei nato nelle vicinanze dell’attuale China del sud, circa nel 1075.
La tua professione era zappatore, imprenditore di pompe funebri.


Il tuo profilo psicologico nella vita passata identifica:
Un tipo rivoluzionario. Ispiravi cambiamento in ogni campo – politico, economico, religioso. Probabilmente eri un leader.


Quello che ti ha insegnato la tua vita passata per il presente:
Ad impegnarti a risolvere problemi di inquinamento ed ambientali, di riciclaggio, di abuso di materie prime e di eliminare la radioattività in ogni senso, quella psicologica inclusa.

Non so se sia vero o falso sò solo che possiamo ricercare e sognare…

ORA PROVATE VOI: http://www.paginainizio.com/service/zodiaco/vitaprecedente.html



Proviamo a rispondere ad una delle domande più frequenti su questo argomento: “Perchè non ricordiamo mai nulla sulle nostre vite precedenti?”

Quando si parla di reincarnazione sorge spesso la domanda al riguardo delle vite precedenti, su ciò che si è vissuto in passato e sul perché non ci si ricorda più nulla. È una tematica costante, come se il termine reincarnazione riguardasse soltanto il passato e non, come le saggezze orientali insegnano, il presente che viviamo quotidianamente. La dottrina della reincarnazione è una delle più diffuse e antiche convinzioni di cui l’uomo si è fatto portavoce nel corso del tempo e che è sopravvissuta in contesti ed aree culturali anche molto distanti tra loro, tranne che, ovviamente, in buona parte dell’Occidente; specie dove dimorava e dimora tutt’ora il Cristianesimo. Il “perché” questa teoria fosse pericolosa per i Cristiani l’ho già spiegato in un mio articolo scritto tempo fa (“La Reincarnazione: Una Teoria Pericolosa Per La Chiesa Cattolica“). Ma al di là dei Cristiani scettici, vi è un altro tipo di scetticismo, e riguarda coloro che rinnegano la reincarnazione soltanto perché, per l’appunto, non ricordano nulla delle vite precedenti . Un vero è proprio paradosso e mi sembra opportuno a questo punto porre chiarezza sulla fatidica domanda: “Perché non ci ricordiamo nulla?”.

I greci avevano il mito secondo cui, prima della reincarnazione, le anime bevevano dalle acque del fiume Lete e dimenticavano tutto. Lo stesso fiume viene poi citato dal poeta romano Virgilio nella sua opera latina “L’Eneide” : “Le anime che per fato devono cercare un altro corpo, bevono sicure acque e lunghe dimenticanze sull’onda del fiume Lete”. Ma questa è mitologia ed è arrivato il tempo di fare alcune precisazioni. Le nostre conoscenze al riguardo di vite precedenti non vengono in verità dimenticate, così come non è vero che si debba ripartire da zero, anzi, è vero il contrario. Ogni essere umano, ad ogni nuova incarnazione su questo pianeta (o su altri pianeti!) ricomincia dal proprio livello evolutivo raggiunto nella vita precedente, e prima ancora, nelle altre vite passate. Quindi trasforma la sua conoscenza in sapere, sperimenta la propria maturità, le capacità e la disponibilità ad accumulare nuove conoscenze. Il paragone che calza a pennello è quello con il percorso scolastico. A scuola ad esempio, abbiamo imparato molte cose concrete che oggi non sappiamo più, non ricordiamo più. Regole matematiche, formule chimiche, nozioni storiche e geografiche e tanto altro che in un modo o nell’altro ci ha “educati”: questa educazione scolastica è un effetto che continua ad esistere anche se le conoscenze concrete sono andate perdute. L’alfabeto, ad esempio, ci consente di imparare a leggere e scrivere, ma una volta che lo scopo è raggiunto e sappiamo leggere e scrivere, ce ne possiamo anche disinteressare. Lo stesso vale per le vite precedenti, sono lezioni apprese, e quell’apprendimento è stato utile per l’ampliamento di coscienza.

Tutto quello che abbiamo imparato nelle incarnazioni passate si rispecchia nella maturità e nel livello di coscienza con cui la persona nasce. Da questo derivano le differenze di intelligenza, maturità, abilità e quant’altro ci rende differenti gli uni dagli altri: semplicemente non tutti siamo sullo stesso livello, ma ognuno occupa un posto diverso nella scala evolutiva. Gli esseri umani non sono tutti uguali, e dire che siamo tutti uguali, nel nome dell’uguaglianza globalizzata, è un grave errore. Abbiamo tutti gli stessi diritti, ma non siamo tutti uguali. Per capire meglio questo concetto ritorna utile il paragone con l’ambiente scolastico. Nella scuola tutti gli alunni hanno gli stessi diritti, devono essere trattati allo stesso modo, ma ognuno ha i suoi compiti e i suoi problemi proporzionati al livello al quale si trova. Quindi se immaginiamo le diverse incarnazioni come una corrispondenza con diverse classi di una scuola, possiamo concepire come gli esseri umani appartengano a diverse classi di apprendimento, e a nessuno, nel nome della uguaglianza, gli verrebbe in mente di chiedere ad un alunno di terza elementare il calcolo di un integrale indefinito. Non esistono problemi oggettivi, e di conseguenza non potranno mai esserci soluzioni di validità assoluta.

La premessa del paragone scolastico è importante da capire perché troppo facilmente la gente “dimentica” i diversi livelli di coscienza degli uomini. Prendiamo ad esempio l’attività missionaria religiosa, che è sempre sbagliata, perché per l’appunto trascura i diversi livelli evolutivi degli individui e proietta su tutti, indistintamente, il suo livello evolutivo. Per questo io personalmente ho scelto l’Esoterismo come Via, proprio perché è una materia che conosce bene i diversi livelli di evoluzione dell’uomo. L’esoterismo è sempre e soltanto un’offerta per coloro che scoprono da soli la propria affinità. Come ho già detto non siamo tutti uguali, e la differenza tra i singoli individui è il risultato delle esperienze fatte nelle vite precedenti. L’anima non dimentica nulla di quello che è essenziale. Viene “dimenticato” soltanto l’ambito e le circostanze in cui sono state fatte le esperienze, ma questo non ha alcuna importanza. Ed è giusto che sia così, altrimenti il “ricordare una vita precedente” ci porterebbe ad una grave mancanza di libertà, perché saremmo incapaci di vivere il nostro presente.

Il fatto che non ci ricordiamo delle nostre vite precedenti non è certo uno sciocco errore della natura o del Creatore, ma ha lo scopo di liberare la nostra coscienza da “pesi” inutili e di rendere più facile la ricezione del qui e ora. Dunque perché mai dovremmo andare contro natura e cercare di strappare i veli della dimenticanza? Per quale scopo? Eppure al giorno d’oggi sembra essere una “mania”, molte persone che si dichiarano “evolute” violano consapevolmente la natura umana, e tentano di forzare le porte che la Legge cosmica ha chiuso alla nostra memoria. La sola curiosità non dovrebbe mai essere la motivazione per desiderare di conoscere le proprie incarnazioni. La curiosità è la malattia del nostro tempo purtroppo, da sempre è considerata dai grandi Maestri come sintomo di immaturità e al tempo stesso è il mezzo più sicuro per bloccare la vera iniziazione. È necessario quindi comprendere che, nonostante sia così di moda, non è concesso conoscere le vite precedenti, tranne in rarissimi casi e per dei motivi eccezionali, e il più delle volte questi episodi precedenti appaiono in maniera “spontanea” e non forzata, ad esempio attraverso i sogni, i déjà-vu, e tutte quelle manifestazioni che hanno qualcosa di “inspiegabile” con la nostra attuale vita. Una dimostrazione lo sono anche i “bambini prodigio”, casi in cui l’evoluzione necessita ancora di qualche livello prima di arrivare al culmine.

È giusto che si precisi che ci sono dei casi in cui è possibile aiutare un’anima a liberarsi da fobie e altri malesseri mediante terapie regressive, come ad esempio l’ipnosi regressiva. Ma si tratta di casi eccezionali, sporadici, assistiti da persone altamente competenti ed evolute, e talvolta la guarigione avviene più per un effetto placebo che per altro, ovvero si dà la possibilità di dare una spiegazione alle proprie difficoltà, o comunque, di vederle sotto un diverso punto di vista. Perché altrimenti se la conoscenza delle nostre vite precedenti fosse di aiuto per vivere meglio, allora in cosa consisterebbe esattamente il cosiddetto karma, ovvero la Legge di causa ed effetto? Se il karma è davvero qualcosa che si deve affrontare o comunque vivere, come si può avere la pretesa di dissolverlo tramite una tecnica a pagamento? Perché dovrebbe venirci condonato attraverso una seduta di ipnosi regressiva?

Il karma non è certo una malattia che possa essere curata da un medico. Il karma è ciò che siamo ora, e ciò che siamo ora determinerà ciò che saremo in futuro. È inutile pensare di ricordare qualcosa che è passato, nonostante siamo stati noi a commettere quelle azioni, ora non siamo più la stessa persona, viviamo in un altro corpo e ci troviamo in un’altra classe. Abbiamo altre lezioni da apprendere se non vogliamo correre il rischio di essere bocciati 🙂 !! Il voler attribuire delle colpe a fatti e persone che sono ormai solo dei fantasmi, inclusi gli antichi “noi stessi”, significa in sostanza rifiutarsi di guardare in faccia l’esistenza reale, e in fin dei conti evitare di vivere davvero. Per questo non ricordiamo nulla, per avere ulteriore possibilità per crescere e perfezionarci, ma sappiate che le conoscenze acquisite nelle vite precedenti perdurano, non ci ricordiamo gli eventi e i passaggi di ciò che è stato, ma l’anima custodisce ciò che ha imparato, e questo suo “sapere” si manifesta sotto forma di percezioni, intuizioni, consapevolezze, aspirazioni. Tutto ciò ci permette di evitare di commettere gli stessi errori in questa incarnazione e continuare così a progredire nella scala evolutiva dell’esistenza. In sostanza la reincarnazione altro non è che una nuova opportunità: sfruttatela bene 😉 !!

E chissà quante altre opportunita del genere vi ricapiteranno…

Il ritorno e il karma sono necessari per lo sviluppo dell’anima.” Pitagora

Le qualità innate che troviamo in un uomo e mancano in un altro non sono il grazioso regalo di qualche divinità sconosciuta, ma il frutto delle azioni personali di ogni uomo in un’altra vita.” Arthur Schopenhauer7

by Katrine Petrova

Image

DRAGON BALL SUPER

Oggi vi anticipo che riprenderò l’argomento della mitologia ben preso e ne farl anche un power point come avevo detto e forse un libro prima però devo finire con la mia grande raccolta che anche se appena iniziata sembrerebbe venire qualcosa di completo e unico sul’argomento!



Ora direi che possiamo arrivare a parlare dell’argomento che prbabilmente non interessera a molti e farà impazzire altri! DRAGON BALL SUPER che solo io devo aver scoperto da poco ma sono già alla quarantaquattresima puntata e devo dire che ,forse, è anche meglio delle versioni precedenti… sicuro dragon ball gt dato che la cosa di goku piccolo ancora non l’ho digerita ma stò tranquilla avendo scoperto che sono due scrittori diversi!

Comunque le differenze che si notaneno subito sono il lasciare molto più spazio alla loro vita di sempre con delle emozioni fantastiche (che anche prima c’erano alla grande ma ora ancora di più ) la grafica molto meglio anche se per questo l’espressione facciale è diminuita un pò. Ma la cosa migliore e che fa morire dal ridere e a raffrzato molto questo già suo punto di forza estremo! Devo dunque dire che hanno fatto bene ad aspettare tutti questi anni per una nuova saga perchè devo dire che nè è valsa alla grande la pena!! è uscito qualcosa di innovativo senza tradire le aspettative apparte la uova grafica di alcuni personaggi… mmh ma apparte questo mi piace come si è evoluto il personaggio di Vegeta e come non hanno cambiato Goku!! Inoltre la trama e una delle meglio costruite che ti sa lasciare con il fiato sospeso e riesci a mangiarti gli episodi… ahimè l’unica pezza che però riguarda tutte le serie e che gli episodi da solo venti minuti ti uccidono davvero!! Nonostante questo anche avendo l’età che ho  non penso che smetterò mai di guardarlo ed i bello di questo cartone e che nonostante siano passati anni riesce a raggiungere anche le persone più grandi in maniera fantastica e commovente! Fantastico anche che lo si continui a trasmettere perchè è fantastico ricordarlo come una parte integrante dell’infanzia di ognuno di noi!

Detto questo W VEGETA ehm ehm…. 😉 ❤

Ora l’unica cosa che spero e che ci sia una fine e che non diventi come quei cartoni tipo: one peace o naruto che sembrano non avere mai una fine. Anche perchè una delle cose più belle di DG sono proprio i suoi finali pazzeschi! Ovviamente un centinaio di episodi non li disdegno e voglio vedere BRA ! che per ora non si fa vedere ma spero sia in programma…

Ed ora delle immagini solo per voi… (che potete benissimo trovare anche su google ma vabbene così 😉 ).

With love… Kat.