Galateo:regole di “Bon Ton”

Eccoci qui affrontando il terzo argomento di oggi! questa volta andiamo più sul retrò e parliamo di qualcosa di antico ma anche moderno… insomma se avete letto il titolo e poi avete iniziato a leggere e perchè sapete di cosa parliamo ma non conoscete tutto quindi bando alle ciance 😉


l galateo racchiude in sé tutte le norme e buone usanze che ogni persona dovrebbe seguire nelle varie situazioni pubbliche, siano esse momenti particolari della vita di ogni individuo (matrimoni, feste o lutti), oppure situazioni più comuni, come cene in un ristorante, incontri con un amico, viaggi e doni.

Origini

La parola galateo, così come il suo significato, traggono la loro origine dall’opera scritta da Giovanni Della Casa, pubblicata postuma nel 1558 e intitolata, appunto, Galateo overo de’ costumi. In questo trattato, che ha la forma di un dialogo platonico tra l’autore stesso e il giovane nipote Annibale, il monsignore parla di tutte le buone usanze, le norme sino a quel momento non scritte sul comportamento e sui costumi che un uomo della sua classe doveva seguire. Tutte le buone maniere imparate nel corso della sua vita da diplomatico e uomo di chiesa, valide, dunque, per una classe sociale piuttosto agiata di metà Cinquecento e che ormai, nella loro veste originale, possono apparire un po’ esagerate e molto distanti dall’agire comune.

Il galateo moderno

Al giorno d’oggi non esiste più il galateo così come designato da Monsignor Della Casa: i costumi si sono evoluti e, con il passare del tempo, ogni consiglio scritto dall’uomo sembra essere stato superato. Questo, però, non vuol dire che non esistano più regole da seguire: l’etichetta è in continua evoluzione e riesce a unire sia nuove esperienze che vecchi usi. Se, dunque, cambia nella sua sostanza, lo scopo del galateo è sempre lo stesso: il rispetto del prossimo, una convivenza gradevole tra individui e una società più armoniosa per il benessere di tutti.

Il galateo nella vita comune

In che cosa si applica il galateo moderno? Anche secondo la sua nuova accezione il galateo dovrebbe essere adottato per ogni azione del vivere quotidiano, partendo proprio dalla tavola: come mangiare, come utilizzare le posate, cosa fare quando si è ospitati e come intrattenere le conversazioni tra i commensali rientrano tutti in questa categoria. Non mancano poi regole per ogni aspetto sociale, dal rapporto con i vicini di casa ai vari eventi festosi, matrimoni in primo luogo: proprio le nozze, infatti, sono uno degli argomenti nei confronti dei quali la maggior parte delle persone pone maggiore attenzione all’etichetta che, invece, viene spesso dimenticata in ambienti più informali.
E se alcune regole del galateo ormai potrebbero considerarsi sorpassate, come il fatto di non poter dire “Buon appetito” prima dei pasti, altre continuano (o, almeno, dovrebbero farlo) a essere fondamentali per l’armonia e il vivere comune.

Ora che abbiamo visto le origini e come viene interpretato nella vita moderna possiamo inziare a parlare delle regole di cui tutti dovremmo essere a conoscienza… ma anche no 🙂


Cin cin

CIN CIN … EH NO NON SI FA!!

Il primo è dire cin cin quando si fa un brindisi è un’abitudine sbagliata. Come fare? Basta alzare il bicchiere con un cenno molto discreto. Se c’è un festeggiato, fallo nella sua direzione.

Semplice da fare e anche da ricordare… 😉

Il cellulare a tavola

Beh questa la sappiamo tutti e che io personalmente non sopporto quindi anche se non ci fosse la regole insomma darebbe e da fastidio.stò parlando non di affettare il pollo o tacchino dell’immagine ma guardate a destra..

IL CELLULARE

Chiedere il sale

Okey questa può non sapersi però ci si può arrivare insomma non è bello chiederla così metti in imbarazzo chi  ha preparato il pranzo..

IL SALE

Il brodo

Okey secondo me questa non si conosce! ma è anche inutile insomma io il brodo lo bevo tirando su il paitto e lo metto allo bocca ehm ehm ovviamnete quando sono sola 😉

D’istinto, per raccogliere gli ultimi cucchiai di brodo, incliniamo il piatto verso di noi. Sbagliato, dice il galateo! Il piatto deve essere inclinato esternamente.

Inoltre bisogna ricordarsi sempre che è il cucchiaio che deve andare alla bocca e non la bocca che va verso il piatto!

(sull’inclinazione sono d’accordo… dato che combino un sacco di pasticci e sarei in grado di rovesciarmelo addosso) :p

Mai iniziare a mangiare prima degli altri

Questa la conosce chiunque ed è nota anche come buona educazione…

Il tuo piatto è già pieno e ti dispiace lasciarlo raffreddare? Non importa: secondo il bon ton non si deve mai iniziare a mangiare prima degli altri. Vale anche per la padrona di casa: dopo aver servito, si siede a tavola e a quel punto si può iniziare.

quindi MAI INIZIARE A MANGIARE PRIMA DEGLI ALTRI

Non risucchiare gli spaghetti-preview

Decisamente fatto 😉

Come si mangiano gli spaghetti? Arrotolati sulla forchetta e portati alla bocca. Il gesto alla Lilli e il vagabondo di risucchio dello spaghetto non è ammesso! ( PECCATO) 😥

Buon appetito!

Sicuramente questa la saprete: non si deve dire mai buon appetito! L’inizio del pasto deve avvenire in silenzio e tranquillità, senza intavolare subito una conversazione fitta. Ma soprattutto, aspettando il padrone di casa.

ops… ed io la scopra dopo anni? mi sa che ho sempre sbagliato tutto a tavola ehm e ancora ehm…

Come posizionare le posate

Dopo quello che leggerete qui me sa che avrete vogli di impiccarvi e ci dichiareremo in molti : SCIATTI!  e ne andremo fieri secono me 😉

Al termine di ciascuna portata, se pensiamo di non consumare niente altro, posiamo forchetta e coltello sul piatto, parallelamente, sarà un segnale per l’oste.

Altrimenti, posizioniamole con i manici allargati e le punte che si toccano.

il punto? ecco perchè le nonne riempono sempre il piatto fino allo sfinimento ora si capiscono moltee cose!

Il pane va spezzato con le mani

Il pane va sempre spezzato con le mani. Non tagliatelo mai con il coltello! E poi non riempite la tovaglia di briciole, ma, se ci fosse, sfruttate il piattino apposito per riporlo dopo averlo consumato in pezzettini piccoli.

non so voi ma se spezzo il pane con le mani faccio un gran casino e mi sembrerebbe in realtà un pò rozzo ma questo è il bon ton quindi non si discutee!

10°Il tovagliolo

l tovagliolo… dove deve stare? Sulle gambe… non infilato nella camicia!

Usatelo tutte le volte che deciderete di bere un sorso dal bicchiere. Quanto sono brutti i calici unti o con l’impronta del rossetto?

A questo non posso che dare ragione 😉 però un vecchietto con il bavaglino lo sempre trovato carino!


Non so voi ma dopo questi 10 punti mi è venuta una gran fame e mi sa che mi butterò sul divano quindi Buon…. ehm ehm MANGIATE E BASTA !!

Kat.   😎

 

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