Diario di bordo (Coronavirus)

#1 Primo giorno di quarantena

Oggi è in realtà per me già il secondo giorno e da poche settimane che la cosa è diventata molto seria. All’inizio pensavamo che il tutto fosse molto esagerato, anche perchè i media italiani ci hanno sempre abituati a un sovradosaggio di informazioni molto spesso fake il che ci ha fatto sottovalutare la gravità della situazione perchè il nostro stesso governo l’ha sottovalutato.

La prima settimana del secondo semestre universitario è passata come una normale settimana tutti uscivano, seguivano le lezioni e sembrava tutto normale fino a che hanno chiuso tutte le scuole e le università e anche lì molti pensavano fosse soltanto una misura precauzionale ma la preoccupazione e sopratutto la presa coscienza della gravità della situazione arriva quando la data di apertura delle università inizia ad essere posticipata  sempre di più tanto ad arrivare ad oggi dove l’italia è tutta zona rossa e ci dicono di non uscire se non per fare la spesa o per lavorare e che serve un autocertificazione per spostarsi tutte cose ad oggi noi note. E sappiamo tutti che a questo punto la quarantena non verrà sospesa il 3 aprile ma ci saranno altre proroghe e questo è inevitabile perchè prima che le cose possano migliorare devono peggiorare in quanto il tempo di incubazione del virus è di 15 giorni perciò molti che non presentano sintomi potrebbero presentarli durante questi giorni e per questo motivo è essenziale non muoversi da casa. Per questo le decisioni prese e messe in atto dal governo sono state essenziali perchè soltanto con il bastone gli italiani riescono a capire. Credo che tutto ciò arriverà anche fino a giugno ma ciò è inevitabile se la quarantena finisse prima del dovuto e tutti iniziassimo a tornare in discoteca , nei bar e nei vari locali basterebbe una persona a caso non ancora guarita che saremmo punto a capo e il virus probabilmente evolverebbe come già sta avvenendo.

Detto tutto ciò che è ben noto ad ogni italiano ad oggi voglio parlarvi della mia esperienza a casa.

Io fin da bambina sono sempre stata una socievole ma che ha sempre amato stare a casa, anche un po pigra ma che ultimamente tra università , nuovi amici e vecchi amici stava vivendo normalmente finchè non si vede costretta a rimanere a casa e questo potrà sembrare facile visto da fuori ma è proprio quando viene privato di qualcosa che ne capisci l’importanza e non è facile rimanere rinchiuso tutto il giorno sopratutto certi giorni.

Quindi passi a fare cento cose in un minuto, pensi molto di più e le giornate sembrano tutte monotematiche , di studiare uno non ha quasi mai voglia, di leggere anche meno allora ci si rifugia nella musica o nei film o nelle serie tv per spezzare la monotonia ed io ho fatto così fino ad ora che ho deciso di scrivere e di riesumare anche il mio diario personale . Ora sono qua afflitta dai miei pensieri e se già sono una che pensa molto mi ritrovo quest’oggi a pensare anche di più e inevitabilmente si impara a stare soli e centinaia di dubbi ti vengono in mente e solo guardando fuori dalla finestra la malinconia mi abbandona.

Quello che è distruggente è l’impossibilità di abbracciare e toccare un altra persona perchè prima lo trovavamo scontato ma oggi non più e sono solo al secondo giorno, sicuramente stare con se stessi fa bene , impari a conoscerti ma è anche molto doloroso ed è questo che fa paura perchè il tuo umore cambia ogni secondo e bisogna imparare a convivere con noi stessi.

Parti positivo ma quando cala la luce il vuoto dentro di te si apre ed è lo stesso vuoto di tutti i giorni ma amplificato. Sono sicura che le cose miglioreranno e oggi si scrive un’altra pagina di storia.

“Energy flows where attention goes”

Un documentario consigliato in questi giorni ? The secret vi aprirà gli occhi 😉

 

Katrine Petrova

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