Giorno 14

22/03/202o

ore 13.18

Oggi è il quattoridicesimo giorno di clausura dove io non esco di casa e solo un componente della famiglia va a fare la spesa o una volta al giorno o una alla settimana dipende da quello che rimane al supermercato anche se comunque sembrano essere abbastanza forniti.

Conte ieri sera ha fatto un nuovo discorso dove annunciava che a parte i servizi essenziali si chiudeva tutto e rispetto all’11 marzo quindi non ha dato nessuna nuova notizia. Da casa le cose invece si fanno sempre più strane e si percepisce  che tutto ciò probabilmente non andrà avanti solo fino al 3 aprile ma ci saranno molte proproghe e a mio avviso credo che arriveremo fino a Giugno in questa situazione perchè ci sono state date fake news fin dall’inizio facendoci sottovalutare il problema e questo perchè in italia i mass media ci hanno sempre venduto titoloni lucrandoci sopra ma questo è un altro discorso.

Fino a qualche mese fa facevamo meme sul voler restarcene a casa a poltrire tutta la settimana  e che tutto ciò sarebbe stato una grazie e oggi che i nostri desideri sono stati esauditi tutti trovano le scuse più disparate per mettere piede anche per un solo secondo perchè quanto è vero che quando ti viene tolta una cosa la apprezzi poi molto di più. Non sappiamo se si tratta di un virus in laboratorio se qualcuno ha già la cura o se invece è solo un ennesima prova dell’umanità e tutti gli astri ci convergono contro. Saranno 5 persone al mondo a sapere tutto e forse nemmeno quelle sanno tutto. Dalla mia personale esprienza non mi sarebbe pesata questa situazione un anno fa ma ad oggi che la fuori ho tutto da scoprire e tantissime cose da fare mi pesa. Mi pesa perchè l’attesa non sempre porta o riporta indietro quello che hai. Mi fa paura il dopo perchè è il futuro che ci deve spaventare dato che il presente scorre in ogni istante. Si ha paura che non ci sarà più nienete e nessuno ad attenderci la fuori e non ci basteranno più le videochiamate e non oso immaginare come il tempo si dilatasse nei campi di concentramento quando tutto si fa duro in quindici giorni a casa con ogni comfort perchè alla fine che fatica mai potrà essere stare a casa ? sicuramente è un grande peso psicologico e per me personalmente non poteva accadere nel momento peggiore ma non ci costa nulla. Non voglio che le settimane diventino mesi e i mesi anni ma ogni giorno sembra andare peggio.  La paura di un abbraccio è la cosa che più mi spaventa voglio tornare a dare per scontato che possiamo repsirare a pieni polmoni ma questa è una cosa che non tornerà più.

Per ora possiamo fare solo questo e confido nel fatto che ogni guerra ha una data di scadenza.

Katrine Petrova

%d bloggers like this: